Paralimpiadi, Martina Caironi e le storie di ordinario coraggio

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Il 28 Luglio del 1948, in concomitanza con la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra, si tennero i primi Giochi di Stoke Mandeville: vi presero parte 400 atleti para e tetraplegici provenienti da 23 Paesi, impegnati in 8 discipline sportive. Nel 1952 questi Giochi divennero internazionali fino ad inserirsi nel contesto ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960. L’obiettivo fondamentale di questi Giochi, ancora oggi, è quello di dare a questi campioni le stesse opportunità offerte agli atleti normodotati. Perché lo sport non conosce, o almeno non dovrebbe conoscere, nessun genere di barriera. Sulla scia di questa filosofia si è inaugurata la quindicesima edizione dei Giochi Olimpici. Ventidue gli sport previsti: l’atletica leggera, le bocce, il calcio, la canoa, il canottaggio, il ciclismo su strada e su pista, l’equitazione, il goalball, il judo, il nuoto, il basket in sedia a rotelle, la pallavolo, il sollevamento pesi, il rugby in sedia a rotelle, la scherma in sedia a rotelle, il tennis in sedia a rotelle, il tennistavolo, il tiro, il tiro con l’arco, il triathlon e la vela.
Ricordiamo che  le Paralimpiadi sono visibili su RaiSport1 tutto il giorno e su Rai2, in diverse fasce orarie, considerato sempre il fuso orario. Le gare possono essere viste anche in streaming  sul sito della Rai.
In un tripudio di danze, colori ed allegria, poche ore fa, la serata di cerimonia nello stadio Maracanà di Rio de Janeiro ha dato ufficialmente il via ai Giochi Paralimpici 2016.
Gli atleti sperano che la conoscenza della disabilità e la lotta al pregiudizio, anche attraverso questo genere di manifestazioni, possano finalmente sfatare inutili luoghi comuni, incoraggiando le persone, vittime del medesimo dramma, a ritrovare la voglia di vivere e l’autostima.
Storie di ordinario coraggio, quelle degli atleti paralimpici.
Record di partecipanti italiani per questa quindicesima edizione e occhi puntati su Martina Caironi, la fiera portabandiera della delegazione italiana.

 

Martina Caironi

Martina Caironi

 

Martina Caironi, l’alfiere degli azzurri alle Paralimpiadi di Rio, nasce ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo,  il 13 settembre 1989. Nel novembre 2007, è rimasta coinvolta in un grave  incidente stradale che le ha causato l’amputazione della gamba sinistra. Si avvicina per la prima volta all’atletica nel 2010, ma lo sport è sempre stato nel suo Dna: prima dell’incidente, giocava già a pallavolo. Il suo coraggio e la voglia di non precludersi niente la portano a diventare nel giro di poco tempo una promessa dell’Atletica Leggera Paralimpica, conquistando il titolo italiano nel 2010, poi quello mondiale nel 2011 sui 100 metri piani ed infine quello europeo nel 2012. Proprio in quel di Stadskanaal, ottiene la consacrazione definitiva ed una medaglia d’oro nei 10202 mt. Dal 2012 entra a far parte delle Fiamme Gialle, il gruppo sportivo della Guardia di Finanza, e nello stesso anno, ai Mondiali di Lione, conquista il primo gradino del podio sia nella sua specialità, i 100mt, sia nel salto in lungo. Nel 2015 Martina Caironi vince l’IPC Athletics Grand Prix, battendo nuovamente il record del mondo nei 200mt.
Una piccola curiosità: la Caironi è anche la prima atleta paralimpica a scendere sotto il muro dei 15”, raggiungendo così un vero e proprio record.
Che altro aggiungere se non…in bocca al lupo, Martina!!

 

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