Paralimpiadi Rio 2016, grande prova azzurra nel triathlon

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

Logo-paralimpiadi-2016Grande prova azzurra nel triathlon, oggi, in quel di Rio.
Ad aggiudicarsi il secondo posto è stato il veneto Michele Ferrarin, già campione del mondo della specialità, colpito anni fa da atrofia muscolare spinale progressiva che gli ha compromesso il braccio sinistro e la gamba destra. Medaglia d’oro al britannico Andrew Lewis. Nella prima parte di gara, Ferrarin era arrivato  quarto, poi lo straordinario recupero nella prova in bicicletta, sua specialità. Ferrarin ha perso la medaglia d’oro davvero per una manciata di secondi. La sua è la terza medaglia azzurra ai Giochi per atleti con disabilità.
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Tanti applausi anche per  Alex Zanardi che, nel frattempo, compiva un’altra impresa, partecipando al campionato mondiale di Ironman Triathlon alle Hawaii. Il bolognese ha chiuso al 273esimo posto, centrando l’ ambizioso obiettivo arrivare al termine della durissima competizione. Una promessa che aveva fatto alla sua famiglia ed ai suoi sostenitori.

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Gianni Sasso

Ma è stata, questa che si avvia alla conclusione, soprattutto la settimana di Gianni Sasso, l’atleta di Ischia, che abbiamo visto sorridente  e pieno di sogni durante la cerimonia di inaugurazione. Lo straordinario ed eclettico atleta d’Ischia, che da anni incanta gli appassionati di sport in tutto il mondo per le sue eccezionali imprese sportive nella maratona, nel ciclismo, nel nuoto e nel calcio, avevo promesso di regalare nuove e intense emozioni al suo pubblico che lo segue da tempo, con affetto e tanta ammirazione.  Così è stato.  Nel triathlon di oggi ha conquistato il nono posto concludendo la gara in 1 ora 19 minuti e 17 secondi .
Sebbene la sua sfida sia terminata con un nono posto, Sasso ha offerto a tutti una grande lezione di vita ed una meravigliosa performance. Una soddisfazione, questa olimpica, che Gianni ha dedicato ai suoi genitori, mamma Angelina e papà Ciro, che  lo accompagnano da sempre nel suo percorso. Sacrifici e  durissimi allenamenti  hanno caratterizzato la strada per  conquistarsi un posto al sole in quel di Rio,  in una disciplina sportiva difficile e faticosissima che include la corsa, il nuoto e il ciclismo, per la prima volta è stata inserita nell’elenco dei giochi olimpici. Gianni Sasso è conosciuto in tutto il mondo per le sue straordinarie imprese sportive.  Più che un atleta, un artista…si potrebbe quasi dire.
Un curriculum eccezionale reso ancora più strabiliante se prendiamo in considerazione l’età dell’atleta di Ischia: quarantasei primavere!! Anche per questo, è attualmente considerato  tra i dieci atleti di Paratriathlon più forti al mondo. La sua partecipazione a Rio 2016 rappresenta così un traguardo ed un vanto per l’isola di Ischia.
Il biglietto per Rio è arrivato proprio grazie alla sua voglia di farcela e di non arrendersi mai. Neppure di fronte alle avversità.
Ecco le storie che meritano di essere raccontate: con grinta, forza e  tanta determinazione, questo campione è andato oltre il loro dramma, sfidando un destino cinico e testimoniando una voglia di vivere fuori dall’ordinario.
Gianni Sasso  ha stupito ancora una volta tutti, dimostrando che nella vita i grandi guerrieri devono sempre rialzarsi dopo una sconfitta ed andare avanti, con spirito indomito.  Perché niente è impossibile, come ha spiegato a più riprese. 

 

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