Pistorius: ‘E’ terribile quello che ho fatto, ma non è omicidio volontario’

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

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Prima intervista televisiva per Oscar Pistorius dall’omicidio ai danni della sua fidanzata Reeva Steenkamp, uccisa a colpi di pistola il 14 febbraio 2013 nella casa di Pretoria dove i due convivevano.

L’ex atleta sudafricano si racconta al giornalista investigativo ed ex agente della polizia Mark Williams Thomas, affermando: “ Avrei accettato i 10 anni di carcere per omicidio colposo, ma non riesco a pensare di poterne accettare ansolo uno per omicidio volontario”, dice Pistorius, condannato a 6 anni di carcere.  “Ho sentito un rumore nel gabinetto e senza rendermene conto ho sparato quattro colpi.”

Pistorius smentisce anche le accuse, spiegando come fosse impossibile per lui sfondare la porta del bagno senza le protesi, che si era tolto prima del tragico fatto. “Quello che ho fatto è terribile, vedo il dolore che ho causato alla mia famiglia, alla sua, e agli amici comuni. Mi sveglio nella notte, sogno di svegliarmi accanto a lei, ma quando davvero apro gli occhi mi accorgo che lei non c’è. I sogni felici sono peggio degli incubi”. Pistorius dovrà convivere per sempre con le conseguenze delle sue azioni, anche se non è finita qui.”

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Il sudafricano dovrà ora scontare 15 anni di carcere: “Se mi venisse offerta un’opportunità per redimermi, farei di tutto. Mi piacerebbe aiutare i meno fortunati come ho fatto in passato. Mi piace credere che se Reeva veglia su di me vorrebbe che io facessi quella vita. A volte penso di non avere più il diritto di vivere dopo aver tolto la vita ad una persona. La cosa più dura è fare i conti con l’accusa di omicidio volontario. Se mi venisse offerta un’opportunità per redimermi mi piacerebbe aiutare i meno fortunati come ho fatto in passato. Mi piace credere che se Reeva veglia su di me vorrebbe che io facessi quella vita”.

Lo speciale tv, intitolato “Pistorius-La mia verità”, verrà trasmesso domani, 5 settembre 2016, sul canale Nove. Appuntamento alle 21.15. Se avesse l’opportunità di riscattarsi, Pistorius dedicherebbe il resto dei suoi giorni ad aiutare gli altri, specialmente le persone meno fortunate. L’ex atleta paralimpico, però, dovrà passare 6 anni in carcere perché è stato condannato per omicidio volontario.

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Secondo il giornale CityPress Pistorious sarà sorvegliato d’ora in avanti 24 ore su 24 per il timore che possa tentare il suicidio. Inoltre, nella sua cella sarebbero state ritrovate delle lamette da barba Pistorius, 29 anni, si trova nella prigione Kgosi Mampuru II. Gli sarebbero state riscontrate delle ferite ai polsi.

LA STORIA – Nel novembre 2014 la procura sudafricana è ricorsa in appello contro la sentenza, che aveva sorpreso in qualche misura l’ambiente giudiziario.[27] Il ricorso alla Corte Suprema è stato impugnato dai difensori di Pistorius ma il giudice Thokozile Masipa, presidente nel processo originario, lo ha rigettato nel marzo 2015. Il 3 dicembre 2015 la Corte Suprema d’Appello Sudafricana, accogliendo il ricorso della Procura, lo riconosce colpevole di omicidio volontario stabilendo che il caso verrà rinviato a un giudice di prima istanza che avrà il compito di infliggere una pena appropriata (ossia 15 anni di reclusione, il minimo della pena prevista in Sudafrica per l’omicidio doloso). I legali di Pistorius hanno fatto ricorso in Corte Costituzionale e in attesa della data di inizio del processo fissata per il 18 aprile 2016 a Pistorius sono stati concessi gli arresti domiciliari su cauzione (circa 630 euro) che dovrà scontare nella casa dello zio Arnold

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