Ryder Cup, Peter Willett : “Tifosi americani stupidi e bastardi. Sono grassoni che tifano tra un hot dog e un altro”

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

Ed è subito Ryder Cup. Se la competizione vera e propria inizierà solo domani, già da oggi gli animi si sono scaldati, e non è stata una questione di prato a determinarlo. Colpa, per così dire, dei tifosi della squadra americana, rei di essere ” troppo rumorosi”. A dichiarare ciò è Peter Willett, fratello dell’inglese Danny Willett, membro del team Europa e fresco vincitore del Masters 2016. Qualche giorno fa l’inglese ha scritto un articolo per una rivista specializzata dove ha apostrofato come “tupidi, avidi, bastardi senza classe” i fans americani: “Sono una folla che abbaia, e spero che la squadra europea zittisca quei grassoni che tifano nella pausa tra un hot dog e il successivo“. Probabilmente l’intento del giovane Peter era quello di creare un pezzo simpatico, giocando con il classico humor brittanico, ma ne è uscito un articolo irritante che ha alzato un polverone alla vigilia della quarantunesima Ryder Cup, che si svolgerà da domani all’Hazeltine National Golf Club in Minnesota (USA).

La posizione di Danny.

Uscita maldestra quella di Peter, che non ha trovato neanche l’appoggio del fratello Danny, che si è subito distaccato da tali dichiarazioni esplicitando come quello non sia assolutamente il suo pensiero e chiedendo scusa a tutte le persone coinvolte. Una presa di posizione chiara quella di Danny, che ha successivamente ripreso il discorso e si è rivolto direttamente ai supporters a stelle e striscie :” Ho confermato la mia delusione per tali esternazioni direttamente a Peter, il quale telefonicamente  mi ha spiegato come sono andate realmente le cose. Rimango comunque dell’idea che siano dichiarazioni completamente sbagliate. Voi americani siete un pubblico fantastico e mi avete sempre sostenuto molto in passato, anche durante l’ultimo Masters.”

La risposta di Clarke.

Il polverone innalzatosi ha costretto a prendere la parola anche il capitano della squadra europea, Darren Clarke :” Appena sono venuto a sapere di questo scandalo, ho fatto leggere le dichiarazioni di Peter a Danny Willett, il quale mi ha espresso la sua più totale delusione e lontananza da tale pensiero. Posizione condivisa da tutto il team europeo.”

Il commento di Love.

Non poteva mancare il giudizio del capitano della squadra statunitense Davis Love. L’americano ha affermato di non aver letto le esternazioni di Peter Willett, ma ha aggiunto che se lo avesse fatto si sarebbe arrabbiato molto. Love preferisce rimanere concentrato sulla competizione, che per gli Stati Uniti è di fondamentale importanza : gli USA hanno perso le ultime tre edizioni della Ryder Cup e hanno addosso una pressione enorme. In America l’importanza della Ryder, competizione che ogni due anni fa scontrare i migliori golfisti statunitensi e europei, è rilevante e la normale pressione che accompagna da sempre questa competizione è esagerata dall’ assenza di vittorie che dura ormai da otto anni. C’è da dire che gli USA sono in vantaggio nel conto totale delle vittorie in Ryder : l’albo d’oro recita 25 trionfi a 13 in favore del team d’Oltremanica. 

Che Ryder aspettarsi?

L’edizione che partirà domani è la prima in America dal 2012, quando la manifestazione si era svolta  a Medinah (Illinois). Sarà sicuramente una sfida di altissimo livello, con i migliori tennisti in circolazione. Sarà curioso anche vedere come Danny Millett si approccerà alla competizione, data l’enorme pressione che avrà addosso dopo le dichiarazioni del fratello.1024px-RyderCupLogo.svg

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