Sfila con la bandiera della Russia: atleta bielorusso squalificato alle Paralimpiadi di Rio

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

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E’ indubbio, ormai, che le manifestazioni sportive di grossa portata, come le competizioni internazionali di calcio o le Olimpiadi, siano anche terreno fertile per questioni politiche e geopolitiche varie. Tutto questo non lo scopriamo di certo oggi.

Proprio in quest’ottica, quindi, dopo la squalifica degli atleti della Russia ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro a causa dei risultati dell’inchiesta della commissione indipendente dell’agenzia internazionale anti-doping (WADA), guidata dall’avvocato Richard McLaren, ha calamitato enorme attenzione e destato particolare scalpore quanto accaduto nel corso della cerimonia di apertura delle stesse Paralimpiadi.

Le polemiche per l’esclusione della delegazione della Russia dai Giochi Paralimpici non si sono di certo placate, ma anzi, sono state sicuramente alimentate da questo singolare episodio, che ha scatenato anche la ferma reazione del Comitato Paralimpico Internazionale.

Dopo il ricorso del Comitato Paralimpico Russo presentato nelle scorse settimane e per altro rigettato dal TAS, Mosca ha deciso, inoltre, di replicare a quella che viene ritenuta una squalifica ingiusta ed immotivata, organizzando una sorta di manifestazione paralimpica parallela, alla quale partecipano tutti gli atleti russi di fatto esclusi dalle competizioni di Rio e durante la quale questi stessi atleti si sfideranno nelle medesime gare previste dal programma dei Giochi in Brasile.

Questo per dare la possibilità agli atleti russi di poter comunque gareggiare dopo tanti mesi di allenamento e preparazione in vista dei Giochi Paralimpici. Ma anche, ovviamente, per realizzare una sorta di forte provocazione nei confronti dei vertici olimpici e paralimpici mondiali.

Lo stesso genere di provocazione di cui si è reso protagonista Andrey Fomochkin, 53 anni, recordman dell’Unione Sovietica nella specialità del pentathlon invernale e presente a Rio de Janeiro come allenatore della delegazione bielorussa per i Giochi Paralimpici.

Fomochkin ha percorso circa un quarto della sfilata della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, tenutasi allo Stadio Maracanà, con la bandiera della Russia tra le mani,  esibendola orgogliosamente, prima che gli venisse sottratta dagli addetti alla sicurezza.

Successivamente, l’ufficio stampa del ministero dello Sport e del Turismo della Bielorussia ha inteso riferire che la scelta di portare ed esibire la bandiera della Russia alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi era stata presa all’unanimità della squadra paralimpica bielorussa.

Il presidente del Comitato paralimpico bielorusso, Oleg Shepel, ha, per altro, inteso sottolineare che tale azione non può e non deve essere identificata come un atto politico vero e proprio, ma piuttosto come una dimostrazione di solidarietà agli atleti russi squalificati dai giochi.

Il gesto eclatante di Andrey Fomochkin ha ricevuto inoltre la piena ed incondizionata approvazione da parte di Minsk. Il Ministero degli Esteri della Bielorussia, infatti, ha dichiarato pubblicamente che “il nostro atleta ha agito con serietà, con cameratismo“, aggiungendo che il paese è pronto e preparato ad una possibile sanzione disposta da parte del Comitato Paralimpico Internazionale.

Reazioni più che positive sono ovviamente giunte anche da Mosca. Ad esempio il portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha definito esplicitamente Andrey Fomochkin come un “eroe” .

Ma sulla questione è intervenuto addirittura il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, dichiarando che “senza dubbio il gesto degli atleti paralimpici bielorussi è degno d’ammirazione”. Il segretario del Cremlino ha inoltre inteso sottolineare il vivo apprezzamento da parte di Mosca per questa dimostrazione pubblica di solidarietà nei confronti degli atleti russi. Peskov ha infine avuto modo di commentare la proposta proveniente dal vice presidente del Comitato paralimpico russo di assegnare la medaglia dell’Ordine dell’Amicizia all’atleta che si è reso protagonista di questo gesto nel corso della cerimonia di apertura dei Giochi a Rio: “Adesso non posso dirlo, non lo so, ma d’altra parte se lo ritiene il vice presidente, egli ha la possibilità di prendere questa iniziativa”.

Intanto però le reazioni previste da parte del Comitato Paralimpico Internazionale non hanno tardato ad arrivare. L’agenzia R-Sport, infatti, citando il direttore delle pubbliche relazioni dell’IPC, Craig Spence, ha annunciato la squalifica del membro della delegazione bielorussa Andrej Fomochkin, colpevole, per l’appunto, di aver sfilato con la bandiera della Russia alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro.

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