Si riaccende la fiamma con le Paralimpiadi di Rio 2016: spettacolo al Maracanã

Pubblicato il autore: Arianna Salpietro Segui

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Si riaccende la fiamma per le Paralimpiadi di Rio 2016
con la cerimonia di ieri sera celebrata al Maracanã, dopo meno di venti giorni dalla fine dei giochi olimpici, davanti a 80 mila spettatori, tra fuochi e colori accompagnati dal ritmo della samba ballata dalla snowborder americana Amy Purdy che chiude la cerimonia. Durante la sfila ognuno delle 176 nazioni presenti ha sfilato con un pezzo di puzzle che alla fine hanno composto un cuore rosso pulsate con i volti di tutti gli atleti paralimpici. “Ognuno ha un cuore”, questo è stato lo slogan della cerimonia, un cuore con i colori del mondo che illumina tutto il Maracanã.

cuore
Questi atleti ci ispirano con la loro passione”, ha detto presidente del Comitato olimpico brasiliano Carlos Arthur Nuzman, durante la festa di apertura delle prime Paralimpiadi tenute in Sudamerica. Un messaggio di unione particolarmente evidente nei discorsi del Presidente che ha parlato del grande spirito di abnegazione dei partecipanti, in costante sfida con loro stessi e la vita in generale. Spettacolare la performance iniziale di Aaron Wheelz, atleta in sedie a rotelle che si è lanciato in un incredibile salto in un anello di fuoco in questa Paralimpiade che vuole essere anche simbolo di gioia e divertimento, con danze acrobatiche e musica.

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L'inizio della cerimonia con l'atleta Aaron Wheelz che sala, in sedia a rotelle, in una rappresentazione del numero zero, Rio de Janeiro, 7 settembre 2016 (YASUYOSHI CHIBA/AFP/Getty Images)

La cerimonia,che ha coinciso con la celebrazione dell’Indipendenza del Brasile, ha celebrato le Paralimpiadi attraverso alcune storie di realizzazione e di successo di atleti con disabilità, tra balli e musica carioca. Come da tradizione, la torcia olimpica è stata trasportata all’interno dello stadio da diversi atleti, tra cui l’ex campionessa brasiliana Marcia Malsar, la prima campionessa paralimpica del Brasile nel 1984, nonostante i problemi nel camminare, è caduta durante il percorso con la torcia, sotto la pioggia che cadeva su Rio, ma si è rialzata con le sue forze per continuare a portare la torcia tra gli applausi del pubblico presente.  Ad  accendere il braciere olimpico è stato il nuotatore sulla sedia a rotelle Clodoaldo Silva ed infine uno spettacolo pirotecnico ha chiuso la cerimonia dopo quasi quattro ore di spettacolo. Le Pralimpiadi vedrà protagonisti ben 4.350 atleti provenienti di 176 nazionalità diverse che si sfideranno fino al 18 settembre in un totale di 528 gare di 23 discipline (new entry: canoa e triathlon). La spedizione italiana è composta da 101 atleti, guidati dall’highlander Alex Zanardi a caccia dell’oro e dalla portabandiera campionessa in carica Martina Caironi. “Sarò solo la prima ad aprire le danze, però. Poi toccherà a tutti i nostri atleti dire la loro. So che ognuno darà il suo massimo, nel dimostrare al mondo intero che qualsiasi limite può essere superato, non solo quello insito nel concetto stesso di sport e di performance, ma anche quello della disabilità. Guardateci, vi stupiremo”, avverte la campionessa nei 100 metri piani.
L’altra stella azzurra è la giovane Beatrice ‘Bebe’ Vio, schermitrice classe 1997, colpita da meningite fulminante ad soli 11 anni, in carriera vanta già due ori Europei e uno mondiale. Il nuotatore Federico Morlacchi, che convive con una ipoplasia congenita del femore sinistro e ha una gamba più corta di 30 centimetri, ha 23 anni e già tre bronzi olimpici e dieci allori europei nella sua bacheca e tanti altri atleti azzurri che ci emozioneranno in questi undici giorni in cui lo spettacolo sicuramente non mancherà.

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La delegazioni  italiana ha sfilato con un cartellone in ricordo dei paesi colpiti dal terremoto in Centro Italia, mentre a fare notizia è stata l’iniziativa della Bielorussia che ha deciso di sfilare anche con la bandiera della Russia per solidarietà, esclusa dai Giochi per l’ormai nota vicenda del doping di Stato, suscitando già diverse polemiche, inoltre, il nuovo presidente del Brasile, Michel Temer, si è preso molti fischi dal pubblico del Maracanã quando ha preso la parola per dichiarare ufficialmente aperte le Paralimpiadi, già stato fischiato in occasione delle precedenti Olimpiadi circa un mese fa.

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