Slater, leggenda vivente del surf, dice addio alla tavola

Pubblicato il autore: Daniela Segui
Eight times reigning ASP world champion US Kelly Slater competes to win the round two at the Pro Pipeline Masters, part of the Men’s Association of Surfing Professionals (ASP) World Tour event, 11 December 2006, in Pipeline. Slater advanced to round three, eliminating Hawai's Owen Wright and Brazil's Paulo Moura.    AFP PHOTO / ASP © Covered Images / Aaron Chang (Photo credit should read AARON CHANG/AFP/Getty Images)

Undici volte campione del mondo nel Surf, stavolta l’americano multimilionario Kelly Slater, a 43 anni è quasi deciso a ritirarsi. Lo ha dichiarato in alcune interviste in cui lascia trasparire la volontà di volersi allontanare definitivamente dalla tavola. “Non ho assolutamente ancora deciso cosa farò- avrebbe detto durante una sosta in Francia durante il campionato del mondo- Penso molto a questo ma non sono ancora sicuro. Il surf è la mia vita e io lo amo ancora”. Slater, per chi non lo sapesse, rappresenta una vera e propria leggenda in questa disciplina sportiva: ha difeso il titolo ben 11 volte, ha un corpo mozzafiato, bene allenato e con i suoi muscoli e possente corporatura pare davvero voglia prendersi gioco del tempo che passa. Il mistero della sua forma perfetta? La felicità e soprattutto l’essere contenti di praticare ciò che fa:”Basta essere felice. La cosa più importante è che io rimanga sano e mantenga il mio corpo in buona forma” avrebbe dichiarato. Slater è una vera e propria star in America: amato per le sue acrobazie e la sua bravura sulla “tavolozza da mare” ha preso parte anche alla famigerata serie televisiva baywatch appassionando tutti per le sue capacità. Ma adesso, dopo una vita spesa sul mare, non ha nascosto di volersi ritirare a una vita più facile e forse più consona a un’età che cresce. E’ stato proprio lui stesso a dichiararlo, non nascondendo questo suo desiderio che ancora non ha preso del tutto forma :”Ho una grande vita. Anche se, ad essere onesti, a volte penso che una vita più semplice sarebbe più facile per me”- e ha aggiunto, a chiunque volesse paragonare il surf a altri sport più statici-“Nel tennis o nel golf si gioca sempre contro qualcun altro, qui si compete davvero con la natura e con le tue decisioni. Nello snowboard o nello sci si è contro la natura, ma le condizioni non cambiano mai improvvisamente come in mare. A volte il surf è più un’arte che uno sport”. Un amore smisurato il suo, una passione talmente grande da fargli risultare quasi banale qualsiasi altra disciplina a confronto con la mobilità e  l’improvvisazione che invece regala il mare. Sicuramente sarà, se davvero vorrà applicarla, una decisione dovuta soltanto a un fisico che probabilmente non ha più la forza o la resistenza per combattere la furia del mare. I suoi fan, presenti soprattutto in America, già compiangono questa sua scelta, semmai dovesse metterla in pratica: quasi come una stella del cinema, Slater, che ha anche recitato in effetti, è così amato dagli ammiratori che ancora se ne richiede la presenza e soprattutto la sua bravura sulle onde. In merito circolano voci su una sua ultima esibizione prima di lasciare completamente la  tavola da surf. Sono soltanto indiscrezioni ma sicuramente questo sarebbe il più bel finale che il “suo” pubblico potrebbe aspettarsi. Come detto, per ora ha soltanto palesato una scelta che effettivamente nel concreto non ha messo sul campo. Quarantatrè anni forse rappresentano l’età più giusta per un “arrivederci” a una passione che comunque richiede forza e spirito di gioventù: la sua dipartita non può essere scelta più saggia.

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