Totti, Cagnotto e Zanardi condannano il “no” alle Olimpiadi: le parole

Pubblicato il autore: giammarco bellotti Segui

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“Partita di Roma 2024 finita dopo il No della Raggi? Credo proprio di sì. Dipenderà dal consiglio comunale ma se il sindaco ha deciso di dire no immagino che pensi di avere la sua maggioranza con lei. Se consiglieri voteranno il no nessuno vuole fare i Giochi contro il Comune. È come se i grillini dicessero: non riusciamo a cambiare le cose”. Queste le parole del premier Matteo Renzi che sentenziano il no definitivo alla candidatura della città di Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2024.

Questo non vuole essere certamente un pezzo politico, ma di sano sport con opinioni di uomini che hanno fatto la storia dello Sport o che cercano di mettere in condizione altri di farla. Non poteva mancare l’autorevole opinione di Alex Zanardi. Il fresco campione olimpico, diventato ormai eroe ed esempio da seguire (non solo per gli italiani), è stato intervistato a Monza durante un evento della BMW e ha voluto dire la sua sul tema più in voga della settimana:

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L’atleta poi ha continuato: “Dire no alle Olimpiadi a Roma nel 2024 è un peccato. Dire no per il timore che qualcuno possa mangiarci sopra è come alzare bandiera bianca senza neanche provarci come me ogni italiano avrebbe sognato di vedere il proprio Paese ospitare le Olimpiadi. A Londra sono tutti contenti per quello che è rimasto in termini di infrastrutture, a Rio no. Su Roma anche io avevo dei dubbi ma mi sono detto se noi italiani saremmo capaci di fare come gli inglesi. Credo che poteva essere l’occasione per trovare eccezionali risorse e misure per risolvere gli eccezionali problemi della Capitale”. Non poteva che essere questo il pensiero di un atleta che ha vissuto i giochi olimpici sulla propria pelle e ha visto due città cambiare insieme e grazie ad essi.

Un’altra grandissima atleta italiana che di Olimpiadi se ne intende parecchio, ha voluto portare la sua testimonianza. Si tratta della tuffatrice Tania Cagnotto, due volte a medaglia a Rio2016: «”L’esperienza di Rio mi fa pensare – spiega su Vanity Fair -. Se ci è riuscito il Brasile, anche l’Italia può organizzare l’Olimpiade. Anch’io, prima di andare a Rio, ero abbastanza scettica. Poi però ho visto il risultato e penso che a Roma non manchi nulla”.

L’opinione che è stata diffusa sui media è che i cittadini romani, che non hanno potuto esprimersi tramite nessun referendum, sono contrari ai giochi olimpici. Francesco Totti, uno considerato senza blasfemia al pari del Papa nella capitale, si è espresso così: «Avere una visione lungimirante per il futuro di Roma significa perseguire obiettivi importanti, tra questi c’è sicuramente la candidatura alle Olimpiadi. Dare ai nostri figli la speranza di rinascita è un dovere di tutti quelli che ci governano e ci governeranno». 

Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha parlato dell’esistenza e della praticabilità di un “piano B”: “Teoricamente ci sarebbero diversi piani B. Ma dal primo giorno ho sostenuto che questa non è la strada giusta, non è corretto, non è elegante e credo sia una cosa non da fare e non lo faremo. Ci adegueremmo ad una decisione che comunque consideriamo ingiusta e sbagliata”.

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