UFC: Quale futuro per CM Punk?

Pubblicato il autore: Mirko Pellecchia Segui

960x0Dopo il più che deludente debutto ad UFC 203 contro Mickey Gall, l’ex Campione WWE CM Punk ha annunciato nella conferenza post match che ha intenzione di continuare a combattere.
Quando Punk parla non lo fa mai per caso ma, ovvio, ma dopo la pesante sconfitta subita a Cleveland l’UFC non è così tanto sicura di dargli un’altra opportunità.


“La mia prima avventura in questo mondo sarebbe dovuta partire da un livello più basso”, ha detto CM Punk nella conferenza stampa post-combattimento. “Mi è stata presentata questa opportunità e sarebbe stato stupido dire di no. Non so cosa succederà da qui in avanti. E se vengo tagliato? Non lo so. Penso che possa essere una possibilità concreta. Voglio che ciò accada? No. Ma chi può dire dove andrò dopo questo? Non lo so, davvero. Ma io voglio assolutamente andare avanti. ”

Mickey Gall, dopo aver scaraventato Punk giù al tappeto, lo ha sottomesso con una presa al collo in appena 2 minuti e 14 secondi.  Un Punk visibilmente scosso ed emozionato ha cercato di spiegare la sconfitta dopo essersi congratulato a lungo con il suo avversario. Certo, era il suo sogno di essere un combattente di arti marziali miste e per arrivare pronto ad UFC 203 ci ha impiegato quasi due anni nei quali si è allenato duramente come non mai dimostrando di credere sempre in ciò che si vuole e si fa ma tuttavia il lottatore di Chicago aveva messo in programma di uscire come vincitore dall’arena dell’Ohio.

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“C’è probabilmente una realtà alternativa in un posto dove ho vinto e sono ancora deluso di me stesso,” ha dichiarato Punk con gli occhi pieni di lacrime. “Questo è solo quello che sono. Sono solo molto, molto duro con me stesso. Ho perso e mi fa schifo ed è stato sbilenco ed è sconvolgente. Ma so di essere meglio di così, molto meglio…”

Successivamente a CM Punk, 37 anni , è stato chiesto cosa gli abbia detto la moglie AJ Lee, anche essa ex lottatrice e campionessa WWE, uscendo dall’arena:

“Voi ragazzi mi state facendo piangere, ha detto Punk. “Bastardi. … Ha appena detto che era fiera di me.”

Punk porterà a casa da Cleveland un orecchio divenuto simile ad un cavolfiore a suon di pugni e punti sul sopracciglio destro, cose che potrebbero allontanarlo per un paio di settimane dalle palestre. Cosa che,invece, ha tenuto subito a smentire dicendo che sarebbe tornato ad allenarsi dopo due giorni. Punk, il cui vero nome è Phil Brooks, è stato messo sotto contratto dalla UFC nel dicembre 2014 dopo il suo ritiro dalla WWE avvenuto a gennaio di quello stesso anno. Prima di allora, non aveva mai praticato arti marziali miste e aveva poca dimestichezza con tutte le specialità che riguardano questa disciplina.
“La gente può dire che non appartengo a questo ambiente”, ha detto Punk. “Hanno detto che non sarei mai salito nell’ottagono e che non avrei mai debuttato dopo l’intervento alla schiena. Successivamente hanno detto che non avrei combattutto per via del peso. Alla fine sono felice di quello che ho fatto…”

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Felice nel complesso, ma difficilmente soddisfatto. Molti pensavano che Mickey Gall, che è 2-0 come professionista e che si è allenato molto più a lungo, avrebbe avuto vita facile.
Ma non Punk. Lui pensava realmente di vincere.

“Sto battendo su me stesso più duramente rispetto a quanto mi hanno picchiato nell’ottagono. Sono estremamente deluso… Volevo vincere. Non è successo.”

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