Alessio Salucci: “L’addio alle corse di Valentino Rossi è ancora lontano. L’obiettivo rimane il decimo titolo”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

1409771611116980Alessio Salucci, amico fin dall’infanzio di Valentino Rossi. Oggi occupa la carica di responsabile della direzione sportiva della Sky Racing Team VR-46. Appassionato da sempre di motori, è diventato il braccio destro del “Dottore”.

La stagione 2016 di Moto GP può oramai considerarsi archiviata. Marquez, dopo la vittoria di Motegi, ha messo in cassaforte il titolo finale. Rimane, però, aperta ancora la rincorsa al secondo posto, questione riservata a Lorenzo e Rossi.
Come giusti che sia, al termine di un’annata arriva il tempo di tirare le somme, e sul Campionato disputato dal “Dottore” è intervenuto Alessio Salucci, amico a dir poco fraterno di Valentino. Queste le parole di Salucci, meglio noto come “Uccio”, ai microfoni di Marca.

L’ADDIO ALLE CORSE PER VALENTINO E’ ANCORA LONTANO. L’OBIETTIVO RIMANE IL DECIMO TITOLO
Valentino è importante perché, a livello sportivo, ha ottenuto tantissimi successi. Per questo nel mondo del motociclismo è rispettato, ha dato tanto a questo sport e lo ama molto, è giusto così”. Cosa farà Valentino dopo aver smesso di correre sulle due ruote? “C’è tempo per pensarci! Secondo me continuerà a stare nel mondo delle moto, ma non farà il capo di un team. Resterà nel mondo dei motori, magari come pilota di rally , o nelle GT, non ce lo vedo a fare quello che hanno fatto Gresini o Cecchinello”. C’è ancora qualche obiettivo da raggiungere?La gioia più grande sarebbe il decimo titolo, se lo merita. Lo rincorre da anni. Per me abbiamo vinto nove titoli e mezzo, quello dello scorso anno è anche un po’ nostro. Anche un po’ mio, anche se non è vero. Per quello che è successo nel 2015, Valentino si merita ancora di più il decimo titolo. Faremo di tutto per raggiungere lquesto obiettivo. Per me, la carriera di Valentino senza il decimo titolo sarebbe diversa, come se non fosse finita. Vogliamo il decimo titolo”.

LA FORZA DEL GRUPPO E’ STATA DETERMINANTE PER LASCIARSI ALLA SPALLE LA SCORSA STAGIONE
È stato difficile. Dico sempre a Valentino che quello che è successo l’anno scorso non si può dimenticare, e non si dimenticherà fin quando vivremo. È stata una grande rabbia. Devi imparare a conviverci. Come ha detto Vale, la gente a casa non riesce a capire quanto costa fare un mondiale, 18 gare a questo livello. L’energia è incredibile. La tua vita è questo. Valentino ogni giorno si allena sette ore, fa molti sacrifici per giocarsi il mondiale, e se lo perdi il calo psicologico è grande. Se lo perdi come l’anno scorso, ancora di più. Solo con le prime vittorie di quest’anno Valentino è tornato a essere più rilassato, a sorridere davvero e ad apprezzare questo sport e questo lavoro. Grazie a Dio siamo un grande gruppo e stiamo con lui sia a casa sia alle gare”.

LO SCANDALO PER IL “BISCOTTO” DI LORENZO-MARQUEZ
L’ho scoperto io per primo e l’ho fatto vedere a Valentino quando è finita la gara in Australia. Gli ho detto: ‘Guarda, qui c’è qualcosa di molto strano Si è messo in mezzo’. Quando guardi la gara in diretta può sfuggirti, ma quando la analizzi sì. L’ho detto a Vale, che è più esperto di me e anche lui se n’è accorto. È stata una cosa molto brutta e antisportiva, questo non lo dico io, lo dicono anche gli spagnoli. All’inizio in Spagna dicevano di no, poi, la gente non è stupida. Pensa e analizza. Io non ho mai creduto nell’amicizia tra Valentino e Marquez. Sapere che lui da bambino aveva il poster di Valentino in camera non mi è mai piaciuto. Io dicevo a Valentino ‘Ognuno deve andare per la sua strada’ e Valentino non era tanto d’accordo, ma alla fine avevo ragione io, da fuori le cose si vedono meglio. Sono qui da 20 anni, ho visto molti piloti e so chi è sincero. Io dico sempre quello che penso”.

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