Bruno Grandi nominato presidente onorario dalla FIG: la ginnastica deve tornare grande!

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi Segui

Bruno Grandi presidente onorario
Bruno Grandi Presidente onorario FIG – E così è stato. Bruno Grandi aveva annunciato che dopo Rio de Janeiro non si sarebbe ricandidato per la presidenza della Federazione Internazionale di Ginnastica e ha mantenuto la sua parola. Ma alla conclusione dell’81esimo congresso FIG svoltosi a Tokyo questa settimana, la federazione ha voluto omaggiare l’italiano, che da 20 anni era a capo dell’organizzazione, nominandolo presidente onorario.
Tutta la sala congressi di Tokyo ha accolto questa scelta con calorosi applausi e strette di mano. Lo stesso Morinari Watanabe, neo-eletto presidente per il dopo Grandi, ha lasciato spazio per salutare come si deve una figura così importante nel passato ma anche nel futuro della federazione. Infatti, il nostro compatriota continuerà il suo lavoro per dare maggiore spazio ad una disciplina che con il tempo ha perso appeal.
La tua carriera nella ginnastica è stata molto sfaccettata”, ha esordito il vice presidente Slava Corn (Canada) nel discorso di commiato. “Sei stato un ginnasta, un allenatore, un giudice, un tecnico molto competente, un professore e un leader amministrativo sia in Italia che internazionalmente. Ma soprattutto, Bruno, tu sei stato il nostro statista e ambasciatore mondiale. Io credo che il tuo più grande contributo sia stata la tua continua lotta per la ‘giustizia nello sport’, per l’etica, l’onestà e per porre sempre gli atleti al primo posto di tutto”.
Slava Corn è stata anch’essa onorata del titolo di vice presidente onorario, avendo accompagnato per così tanti anni l’operato di Grandi ai vertici della FIG. Stesso riconoscimento è stato dato a Mireille Ganzin (Francia), ex-presidente del comitato tecnico per l’aerobica, e Michel Leglise (Francia).

Bruno Grandi Presidente onorario FIG – Questa giornata di congresso non è stato solo un addio, ma un vero è proprio cambio di rotta per la ginnastica. Solo 24 ore prima, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, aveva incoraggiato i membri della federazione ad “avere coraggio nell’affrontare i cambiamenti e in questo modo assicurare un futuro luminoso per questa disciplina storica nel panorama olimpico”. Gran parte della giornata, infatti, era stata passata a vagliare e accettare i cambiamenti di statuto della Federazione Internazionale di Ginnastica per garantire un governo pulito, evitare conflitti di interessi e creare una struttura scevra di antagonismi.
Il primo passo verso questo futuro è stato fatto con l’approvazione del primo emendamento concernente l’articolo 2.1 dello statuto, che dice: “Tutti i codici e regolamenti del CIO, per esempio il Codice Etico del CIO, in particolare le norme in materia di conflitti di interesse che influenzano il comportamento dei partiti olimpici così come i principi universali di base del buon governo del movimento olimpico e sportivo (disposizioni del Codice Etico del CIO 2016), e la protezione degli atleti puliti devono essere applicate”.
Inoltre sono state cambiate anche alcune voci riguardanti il Codice Etico, principalmente riguardanti la presenza di familiari di atleti facenti parte la giuria di eventi internazionali.
Tutti questi cambiamenti si attueranno ufficialmente dal 1 gennaio 2017. Questi due mesi serviranno come passaggio di testimone tra Grandi e Watanabe, in modo da riportare la ginnastica ad alti livelli nel panorama internazionale e non relegarla alle sole olimpiadi.

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