Fortitudo Baseball, Liverziani addio: si ritira lo storico capitano di Bologna dopo aver vinto la “decima”.

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

baseball_bologna-700x500La decisione era nell’aria da tempo, anche se gli ultimi, inguaribili, “aficionados” speravano nel classico ripensamento dell’ultimo minuto.

Ormai è inutile girarci intorno, il dado è tratto: lo storico capitano della Fortitudo Baseball Bologna, Claudio Liverziani, ha deciso di appendere il guantone al chiodo alla veneranda età di 41 anni, ritirandosi dal diamante dopo aver vinto tutto.

Nato a Novara nel Marzo del 1975, ha cominciato la sua carriera nel piccolo Porta Mortara. A soli 16 ha debuttato in serie A con il Novara Baseball, salvo poi intraprendere un’esperienza oltreoceano coi Wisconsin Timber Rattlers (squadra affiliata ai Seattle Mariners) nel lontano biennio 1996-‘98. Terminata l’esperienza americana, torna in Italia per approdare fra le arancioni fila di Rimini; anche lì un paio d’anni, giusto il tempo (si fa per dire) di vincere una Coppa Italia e due campionati. Nel 2001 attraversa il sottile confine che divide la Romagna dall’Emilia approdando nel prestigioso club felsineo. Con la casacca bolognese comincia un lungo e meraviglioso binomio affettivo. In 14 anni alza al cielo 5 Scudetti, 5 Coppe Italia e ben 2 coppe dei Campioni. Qui è caduto, ed è stato squalificato per 2 anni a causa di un problema legato al Doping riscontrato nel 2009 (“Sono passati più di due anni, ho scontato la squalifica e la gente è libera di pensare quel che vuole. Posso sottolineare questo: ho sbagliato, ma per ingenuità. Non volevo imbrogliare nessuno”). Ma sempre qui si è rialzato tornando grande protagonista. Nel luglio 2014 ha raggiunto le 1000 presenze in massima serie. Sempre lo stesso mese ha tagliato il traguardo dei 100 fuori campo. Nell’Agosto 2016, conduce i suoi alla “decima”, lo storico successo nella finalissima contro Rimini che consentirà alla squadra del “Gianni Falchi” di cucirsi la gloriosa stella sul petto.

Lascia il club in silenzio, senza troppe dichiarazioni, affidandosi ad un saluto scritto in prima persona. “Ho comunicato in società la mia decisione di voler appendere il guanto al chiodo. Decisione sofferta, per tutto quello che abbiamo condiviso insieme, ma allo stesso tempo consapevole e presa in totale serenità. Mi sento in dovere di ringraziare a cuore aperto tutto il mondo Fortitudo, dirigenti, staff tecnico, compagni di squadra, addetti e volontari per avermi accolto e supportato in questi meravigliosi 14 anni di baseball. Mi sento un privilegiato per aver potuto giocare così tanti anni e orgoglioso di aver potuto concludere il mio percorso vincendo lo scudetto più ambito, quello della stella. Vi mando un arrivederci per altre nuove sfide da vincere insieme”.

Un giorno sarà ritirata la sua maglia numero 24 e non è escluso che il presidente Stefano Michelini non gli riservi un ruolo in società.

Intanto cambia ancora il regolamento. Si modifica nuovamente la formula in vista della prossima stagione, che vedrà ovviamente ancora la Fortitudo Bologna come favorita ai nastri di partenza. Dopo la riunione di Tirrenia (Pisa), si è stabilito di giocare due partite per ogni turno, con lo scopo di avere almeno 10 squadre. Verranno concessi 4 visti di lavoro subordinato per ogni club, anche se, al massimo, potranno esser schierati tre stranieri a partita. Inoltre, verrà riaperto il tesseramento a metà campionato, per dar modo alle formazioni italiane che disputano la Coppa dei Campioni (Fortitudo, Rimini e San Marino) di potersi rinforzare in vista dei duelli contro le altre grandi compagini continentali (soprattutto olandesi).

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