Giovanni Petrucci sul Basket italiano: “Il limite di età per gli arbitri va rispettato. Fiducia ad Ettore Messina”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Petrucci-fipGiovanni Petrucci, dal 12 gennaio 2013 è Presidente della Federazione Italiana di Pallacanestro

Torna a parlare Giovanni Petrucci, attuale Presidente della Federazione Italiana di Basket. Diversi gli argomenti trattati, come riportato dalla Gazzetta dello Sport di Milano.

L’ADDIO DI PATERNICO’  E LA POLEMICA SUL LIMITE DI ETA’
Ogni anno proponiamo un contratto agli arbitri che possono anche non firmare. Nessuno li obbliga. Mi danno dell’arrogante e del dittatore ma io semplicemente devo fare rispettare le regole in vigore. Siamo sempre lì. E non venite a dirmi che altri Paesi non le hanno rispettate: non è un problema mio e non regge l’esempio di chi trasgredisce le regole. Dispiace per Paternicò che poteva continuare fino a fine stagione”. Sul limite di età, attualmente fissato a 50 anni: “La norma c’é e ogni volta che un arbitro top viene congedato la questione torna a galla e si chiede di abolire il limite di età. E poi? I giovani quando crescono?”. Una battuta, poi, sul caso Lamonica: “Abbiamo un nuovo commissario degli arbitri, Stefano Tedeschi, uomo di grande esperienza. A fine stagione, confrontandomi con lui e gli arbitri, potremmo anche decidere di alzare l’asticella del limite di età. Su Lamonica posso dire che a metà della scorsa stagione avevamo un discorso aperto per integrarlo in Fip ma non abbiamo trovato un accordo, così ha fatto la sua scelta. Ne aveva tutti i diritti”.
Infine, il pericolo di una fuga di arbtri verso altre Nazioni: “Non più di tanto. Nessuno è indispensabile, nè il sottoscritto e nemmeno gli altri. A Bertomeu, che stimo anche se i nostri rapporti sono un po’ logori, faccio però notare che si avvale della qualità di arbitri formati dalle federazioni . Anche lui va all’incasso su fischietti su cui noi abbiamo investito. Si è mai posto il problema?”.

IL CASO DELLE MANCANTI AUTORIZZAZIONI ALLE COPPE EUROPEE
Le società sapevano che per fare le coppe europee serviva l’autorizzazione della federazione internazionale e della Fip. Noi non abbiamo mai detto che i club non possono fare le coppe, ma che non possono fare una coppa, l’Eurocup, perchè questa è la direttiva della Fiba. La Champions League è qualitativamente scarsa? Non mi pare che l’Eurocup sia tanto superiore. Sassari, alla fine, ha aderito alla Champions, potevano farlo anche le altre”.
Tale norma è condivisibile? “Questo non è importante. La regola esiste, punto e basta”.
In un prossimo futuro si potrebbe arrivare ad un compromesso? “Ho già posto il problema alla Fiba con una lettera, sottolineando peraltro che altre federazioni hanno disatteso le norme e che in vista della prossima stagione serve chiarezza. Noi non possiamo più trovarci in una situazione del genere. Sono ottimista per natura e quindi auspico che Fiba e Eurolega trovino un compromesso. Allo scenario attuale noi abbiamo pagato un prezzo altissimo e non più sostenibile”.

CAPITOLO NAZIONALE, SI PROSEGUE CON CON ETTORE MESSINA
Sullo slogan portato avanti dal Presidente Petrucci: “Riconoscetemi intanto il merito, o forse il difetto, di aver creato discussione sul tema azzurro. Ho sempre detto che questa era la migliore Nazionale di sempre sulla carta, però quella parolina “sulla carta”, che ho ripetuto cento volte, non viene mai riportata. Sì, cambierò. Lo slogan è: solo dopo l’Europeo vi dirò se siamo la Nazionale più forte di sempre”. Avanti con Ettore Messina: “Che non si può giudicare, così come i giocatori, per un risultato mancato. Tra qualche settimana lo aspetto a Roma per conoscere quali collaboratori ha scelto e il piano di lavoro. Stavolta avrà più tempo a disposizione e io, come detto, sono un ottimista”.

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