Golf, Ryder Cup 2018, Mickelson: “Voglio esserci e vincere in Francia”

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui
Ryder Cup 2016

Una gara della Ryder Cup 2016, trofeo vinto dagli Usa di Mickelson.

Golf, Mickelson: Voglio essere alla Ryder Cup in Francia

Phil Mickelson giocherà la Ryder Cup 2018. Nella scorsa edizione,  ha fatto 2-1-1 di cui 10 birdies contro Sergio Garcia. Negli ultimi tre anni in cui è stato schierato per gli Stati Uniti, ha concluso con 7-3-2 ed è stato il fautore della rinascita americana, dopo le sconfitte patite due anni fa’ in Scozia. Il golfista americano, che in quell’anno avrà 48 anni, non ha intenzione di abbandonare il green. “Sono ventidue anni che ci sono dieci Americani in grado di battermi, quindi non capisco perché ciò debba concludersi così“. Mickelson, dovrà competere tra poco al Safeway Open ed è ospite al Silverado Resort, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni ad ESPN. “Ho intenzione di essere presente nel team in Francia e uno dei miei obiettivi è certamente competere in Francia perché non ho mai vinto la Ryder Cup in Europa. Voglio vincerla laggiù e voglio essere parte del successo da giocatore“. Mickelson è membro dello U.S. Ryder Cup committee e senza dubbio ci sarà, così come è stato dal 1995 in ogni Team americano. Squadra statunitense che non vince nel continente europeo dal 1993 ma ad Hazeltine, quest’anno, i colori a stelle e strisce hanno esultato per 17-11. “Dopo 5 giorni di riposo, è elettrizzante ricominciare l’anno”, sostiene l’atleta che ha nel Safeway Open il primo trofeo da conquistare in questa annata. Per Phil, sarà la ventiseiesima stagione tra i professionisti e finora ha ottenuto quarantadue trofei nel PGA Tour. E’ dal 2013 che non centra un successo individuale e non basta essere arrivato ad un passo da The Open a Luglio dell’anno scorso. In quell’occasione, Henrick Stenson lo sconfisse in un’impresa storica per la Svezia. Rimane però nel golfista di San Diego, la soddisfazione per l’ultimo trofeo a squadre conquistato. “Sono ancora preso ed emozionato dalla vittoria della Ryder Cup. E’ stata una bella esperienza poterla condividere con tante persone. Persone con le quali sono rimasto in contatto per tutta la settimana ed è stato eccitante poterle rendere partecipi”. La composizione della selezione per la Ryder, è stata molto apprezzata dallo sportivo, così come la programmazione che ha portato a vincere: “Significava molto per me avere un team che giocasse bene ma anche avere direttive e continuità di anno in anno“.Tiger Woods, doveva essere l’avversario di Mickelson nell’Open in partenza tra pochi giorni. Poi è arrivato il cambio di programma e Woods non sarà della gara, ritardando ancora il momento del ritorno al green. “Vogliamo tutti che Tiger torni ma è giusto che torni quando è davvero pronto-dice Mickelson. “Se non si sente pronto, allora è meglio che aspetti. Comprendo che ci possa essere molta pressione su quando tornerà ma anche riguardo al suo modo di giocare al suo rientro“. Woods, 40 anni e tante vittorie alle spalle, ha così dichiarato pochi giorni fa’: “Sto bene e mi sento a posto, ma il mio gioco è ancora vulnerabile e non al livello a cui dovrebbe essere..”. L’agente Mark Steinberg, ha aggiunto: “Non ci sono di mezzo problemi fisici: non so se sia un problema di testa o del suo gioco. Non gioca una gara ufficiale da 14 mesi. Ha semplicemente ritenuto di non avere quello che serve per gareggiare, al momento”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: