Ippica: asta Arqana, tre italiani in vendita

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Ippica: asta Arqana, tre italiani in vendita – Domenica è tempo del Grand Prix d’Amerique, che non sarebbe tale senza la consueta asta di vendita dei cavalli che si tiene alla vigilia di una delle classiche più attese dell’anno. A Venciennes si è svolta l’asta Arqana, alla quale, quest’anno, hanno partecipato molte scuderie e molti cavalli italiani. Proprio gli animali nostrani sono stati i preferiti dai tanti compratori giunti da tutte le parti del globo. Joseph Rutkai ha acquisito, per 20.000 euro, la 5 anni Salomè Bar, e per il prezzo di 7.000 euro la 6 anni Real Bee Power, entrambe dell’allevamento di Emiliano Stecca. Il francese Jerome Dubreil, per 15.000 euro, si è aggiudicato le prestazioni sportive di Bolero du Corta, di proprietà di Marco Smorgon; rimasti senza acquirente invece, Power Bi e Painting Wise di Biasuzzi, e Tiffany Bar, sempre di Emiliano Stecca.

Intanto continuano le soddisfazioni per l’ippica italiana, che fa incetta di trofei in giro per il mondo: Umberto Rispoli, dapprima su African Heritage e poi su Wester Wu, ha ottenuto due vittorie con handicap in Sudafrica, a Fairview, nell’ippodromo di Port Elizabeth. Il bello, comunque, deve ancora venire: domani “Umbi” sarà impegnato a Kenilworth, impianto di Città del Capo, con Cinque Monte nel J&B Met Day; il confronto principale vedrà l’italiano opposto a Harry Flime nella Cape Flying Championship.

Altro capolavoro dell’ippica italiana a Chantilly, dove il fantino Christian Demuro Jr ha conquistato una storica doppietta sulla “sable fibrè“, da 135 contro 1: primo trionfo su Wicked Wink, 3 anni di proprietà di Bietolini e Aleali, in un maiden di 1600 metri; vittoria impensabile visto che per “Demurino” questa era solo la seconda partecipazione alle gare, dopo l’ottimo quarto posto ottenuto a inizio mese al debutto a Deauville. Demuro Jr vince anche su Sierra Leone in un handicap sui 1300, portando sul primo scalino del podio la scuderia con cui ha esordito: quella di Gerard Augustin Normand.

Portacolori ancora protagonisti di giornata con il 3 anni Penjack, della squadra dei Botti e Fratini, montato dal francese Pierre Bazire, in un handicap sui 1900 metri. Bietolini ancora protagonista con il 4 anni Sayalino, guidato da Yohann Bourgois, in un “reclamare” di 2100 metri. Per l’allenatore italiano si tratta della prima doppietta transalpina da quando lavora a Parigi: ne aveva ottenuta un’altra in carriera in Francia, era il 2014, ed allora allenava a Lione però.

Ippica italiana che ha anche gli occhi a mandorla: da venerdì, il fantino Dario Vargiu, che sostituisce il convalescente Andre Atzeni, rimasto a riposo dopo il brutto volo nella gara precedente du un circuito di Tokyo, e Mirco Demuro, saranno di scena nel Pease del “sol levante”, all’ippodromo di Chukyo. Il contratto del corridore sardo durerà fino al 27 marzo, dopo farà ritorno in Italia alla scuderia Incolinx. Ottimo fin qui il palmares di Vargiu in terra nipponica: 90 vittorie in 1191 gare, con i successi principali ottenuti nell’Asahi Hai Futurity Stakes, gruppo 1, nel 2003, e in tre gruppi 3. Sempre in questo fine settimana, Mirco Demuro, fratello maggiore dell’omonima famiglia, avrà nuovi ingaggi da Kyoto, per lui che è attuale leader della classifica giapponese con 16 vittorie.

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