Karate, in Austria parte il mondiale

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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25 Ottobre 2016, una data importante, data, dell’inizio della 23° edizione dei Campionati del Mondo di Karate. Si disputano a Linz, piccola città Austriaca attraversata dal Danubio e vivace centro tra l’Europa orientale ed occidentale.

Sarà la Linzer Tips-Arena il palcoscenico di un mondiale, in una disciplina che a partire dai giochi di Tokyo 2020 entrerà nel programma Olimpico, che l’Italia vuole affrontare con la giusta determinazione per confermarsi tra le migliori nazionali del panorama internazionale, affidandosi ai suoi uomini migliori: Busà e Cardin.

I numeri di questa edizione sono decisamente importanti, basti pensare che sono circa 2000 gli atleti provenienti da 135 paesi che proveranno, fino al 30 Ottobre, giorno di chiusura dei Mondiali, a lottare per  iniziare al meglio, con una medaglia, meglio se d’oro, la marcia di avvicinamento alle prossime Olimpiadi.

Gli azzurri che parteciperanno alla spedizione e che proveranno a continuare sulla falsa riga di quanto fatto nelle edizioni precedenti, dove l’Italia ha sempre ben figurato, conquistando parecchi riconoscimenti, sono 21.

Un mese fa a Toledo (Spagna) ai Campionati del Mediterraneo, la nostra nazionale si classificò al terzo posto, e, proprio su questo risultato nascono le grandi aspettative di poter fare, in questo mondiale, meglio rispetto a quanto fatto due anni fa a Brema, dove l’Italia riuscì a portare a casa un oro, un argento e due bronzi.

Tante delle speranze azzurre sono legate alle prestazioni di Luigi Busà, tornato da Toledo con la medaglia più prestigiosa si dice carico e pronto per la manifestazione: “Mi sono preparato alla grande e fisicamente sto bene. Rispetto a due anni (Brema) fa credo di essere migliorato sotto diversi aspetti e, in vista dell’Olimpiade di Tokyo, l’obiettivo è confermarsi tra i primissimi atleti al mondo”. 

Se in Germania, nel 2014 Busà ha dovuto “accontentarsi” di un secondo posto, e dunque, della medaglia d’argento, nel 2012 a Parigi, riuscì a salire sul gradino più in alto di tutti, quello su cui vuole tornare al più presto.

Fari puntati anche e soprattutto su Sara Cardin, campionessa del mondo ed Europa in carica, chiamata a confermarsi nonostante le tante insidie e le tanti rivali che sognano di scalzare il titolo iridato.

Dei mondiali ha parlato anche capitan Stefano Maniscalco, uno che a 34 anni continua a collezionare medaglie, e di certo, non vuole smettere proprio ora: “É una gara molto difficile perché a Linz ci sono tutti i più forti atleti della disciplina. So cosa mi aspetta e conosco le mie potenzialità. Non voglio fare pronostici, ma sono qui per dimostrare, per l’ennesima volta, il mio reale valore”.

Alle parole del capitano si accoda anche Roberta Sodero, allenatrice del terzetto di kata formato da Viviana Bottaro, Michela Pezzetti e Sara Battaglia, che non usa giri di parole e definisce le sue ragazze pronte  per la conquista di un oro, sfumato in passato solo per “mancanza di un pizzico di fortuna”.

Di seguito gli atleti scelti per rappresentare l’Italia:

Kumite maschile: Maresca Luca, Crescenzo Angelo, De Vivo Gianluca, Busà Luigi, Maestri Nello, Tesoro Giuseppe, Maniscalco Stefani e Armanelli Nico.

Kumite femminile: Gargano Giorgia, Cardin Sara, Lallo Viola, Semeraro Silvia, Vitelli Greta e Ferracuti Clio.

Kata maschile: Busato Mattia, Iodice Alessandro e Tocco Alfredo per la squadra.

Kata femminile: Bottaro Viviana, Battaglia Sara e Pezzetti Michela per la squadra
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