Malagò ritira ufficialmente la candidatura di Roma 2024: “Ci riproveremo con Milano 2028”

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui
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Malagò ritira la candidatura di Roma 2024

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa del presidente del CONI Giovanni Malagò nel quale è stato annunciato il ritiro ufficiale di Roma 2024 fra le candidature in corsa per l’organizzazione dei Giochi della XXXIII Olimpiade. Il tutto dopo la netta decisione del Sindaco di Roma Virginia Raggi e dopo la deliberazione ufficiale dell’Assemblea Capitolina (ovvero il consiglio comunale della città di Roma), a maggioranza del Movimento 5 Stelle, che nelle scorse settimane aveva esplicitamente escluso la volontà di organizzare i Giochi olimpici di Roma 2024.

Nella conferenza stampa di stamani Malagò ha reso noto di aver scritto stamani al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per comunicare l’interruzione ufficiale del percorso di candidatura della Capitale verso i Giochi olimpici del 2024. La cui assegnazione avverrà fra 11 mesi, ovvero nel settembre 2017, e per la quale rimangono a questo punto in corsa solo tre città: Parigi, Budapest e Los Angeles.
Malagò ha anche annunciato che nella sessione del CIO del 2019 sarà avanzata però una nuova candidatura di una città italiana per l’edizione successiva dei Giochi Olimpici, si tratta di Milano, che proverà quindi a competere per organizzare le Olimpiadi del 2028. La città meneghina proverà dunque a realizzare un nuovo grande evento planetario, dopo l’Expo 2015. Su questa Malagò ha detto: “È il primo passo per tornare credibili. come Italia. Maroni e Sala si sono detti entusiasti. Con questi interlocutori credibili possiamo voltare pagina.”
A questo punto, occorre comunque precisare una importante questione di “metodo”: infatti il CIO solitamente non ha mai assegnato allo stesso continente l’organizzazione consecutiva di due edizioni dei Giochi Olimpici. Quindi se il prossimo anno i Giochi del 2024 verranno assegnati a Parigi oppure a Budapest, l’eventuale candidatura di Milano per la successiva edizione del 2028 diventerebbe pressoché impossibile da tradursi in realtà e sarebbe di fatto una pure candidatura di bandiera. A questo punto quindi, chi vuole che i Giochi olimpici si possano disputare in Italia nel giro dei prossimi anni ha una sola speranza, ovvero quella di tifare affinché il CIO assegni le Olimpiadi del 2024 alla città statunitense di Los Angeles (peraltro negli USA i Giochi mancano dal 1996, ad Atlanta). Qualora ciò accadesse si aprirebbero poi le porte per un’assegnazione dell’edizione del 2028 a una città europea e quindi l’Italia con Milano potrebbe giocarsi le proprie carte.  Anche perché, lo ricordiamo, le Olimpiadi mancano in Europa ormai da Londra 2012 e se il “Vecchio continente” salta l’appuntamento del 2024, diventerebbe quasi automatica l’assegnazione del 2028.

Nei giorni scorsi proprio i microfoni di SuperNews lo stesso Giovanni Malagò aveva dichiarato: “Sento che su Roma 2024 la grande maggioranza degli italiani è con noi, ma non proprio tutti, altrimenti non saremmo in questa condizione. Ho apprezzato anche segnali positivi da parte di persone che erano magari perplesse, distaccate e scettiche perché giustamente volevano capire. Comunque mi pare fondamentale in questo paese l’importanza del rispetto dei vari ruoli istituzionali. Sono orgoglioso di rappresentare da ormai tre anni lo sport italiano. Più generale stiamo lavorando coi nostri progetti guardando alle prossime generazioni per lasciare loro in eredità qualcosa di importante. Martedì mattina (oggi appunto) vediamo meglio il tutto. Come ho detto dal primo giorno tutta questa operazione di Roma 2024 è come un tavolo a tre gambe e se ne viene meno una in automatico c’è un problema”.
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