Marciano stabilisce il record italiano nel surf

Pubblicato il autore: Daniela Segui

181739948-0bd4c35a-7adb-4bdc-a040-4c5501be72daE’ italiano il surfista che ha cavalcato una delle onde più grandi al mondo, ben 18 metri pari a un palazzo di sei piani. Il campione è Alessandro Marciano, quarantaquattrenne che il 23 dicembre 2015 a Nazarè, località del Portogallo in cui si registrano onde tra le più alte nel mondo, ha in un certo senso sfidato il mare stabilendo un vero e proprio primato italiano. Il surfista non è entrato ancora nel guinness dei primati ma c’è da scommetterci che lo farà molto presto: al momento ha stabilito un record per l’Italia, la patria cui egli si è dichiarato fiero di appartenervi. Marciano è originario di Santa Marinella nel litorale del Lazio, dove si trasferì a 14 anni con la famiglia: da allora, seguendo la passione del padre anch’egli surfista, ha cominciato a gareggiare con il mare salendo con la sua “tavolozza” al di sopra di quelle mareggiate che tanto lo appassionano e che tanto ama. Dunque le prime spiagge percorse da Alessandro sono state quelle del Lazio presso cui si è allenato fino alla giovinezza: di poi, riconoscendo il suo talento, ha cominciato a girare il mondo sempre accompagnato dal suo fido “strumento” per gareggiare con i grandi fino a stabilire il suo personale record lo scorso anno. Un primato invernale dato che il vero surfista, al di là di qualsiasi legge razionale, preferisce indossare la sua “divisa” e gettarsi in mare durante i mesi invernali e non in quelli estivi: forse per i paesaggi più spettacolari, forse per la minore fatica dato che il calore di certo non aiuta lo sforzo. Sta di fatto che, pur in inverno l’italiano è salito a un’altezza di sei piani “dal mare”, ha temuto per la sua vita, ha corso un grave pericolo, cosa di cui se n’è reso conto solo dopo, quando si è rivisto in un filmato a dir poco spettacolare. Marciano poteva non risalire dal mare, restarne sommerso e non uscire più, cosa che è capitata a tantissimi meno fortunati di lui. Allo scopo il quarantaquattrenne ha parlato dei pericoli che lui, e altri suoi pari, corrono, del fatto che una volta scesi dall’onda, la stessa può travolgere e non lasciare scampo… In questo caso l’esperienza, ricordiamo che lui ha oltre quarant’anni, di certo aiuta così come mantenere un certo self control. Alessandro in una recente intervista a seguito del suo primato, ha anche insegnato che un meno giovane non deve partire in quarta e non deve cominciare con onde oltre la sua portata in quanto tanti, troppi sono rimasti “sotto al mare” per un’imprudenza del genere. Inoltre si rammarica del fatto che il surf resti tutt’oggi uno sport troppo sottovalutato tanto da non rientrare nemmeno nelle gare che potrebbero rientrare in una futura prossima olimpiade. Per giungere a questo risultato in effetti si dovrebbe attendere l’anno 2024 una meta forse troppo lontana per consentire a tutti di risalire su una tavola da surf. In merito al suo futuro, Marciano non ha dubbi: anche tra dieci anni vorrà continuare a risalire sul suo “attrezzo”, continuare a cavalcare le onde, restare sul mare… così come continuano a fare tanti appassionati come lui.

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