Pallanuoto, la nuova “Acquachiara” di Pino Porzio promette di stupire

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Nei saloni dello storico “Gran Caffè Gambrinus” di Napoli è avvenuta la presentazione della nuova “Acquachiara”, la leggendaria squadra che rientra a buon diritto  in un palmares cittadino che, in fatto di pallanuoto, ha pochi eguali al mondo. Fondata nel 1998, ha regalato nella sua storia tantissime soddisfazioni. Alla conferenza stampa ha preso parte anche l’assessore comunale allo Sport Ciro Borriello che ha sottolineato come la pallanuoto sia uno sport ormai capace di attirare  fasce di pubblico sempre più trasversali ed ha ricordato a tutti che le squadre di pallanuoto partenopee  hanno sempre tenuto alto il nome della città nel mondo dello sport.
Finalmente, oggi, vi è una maggiore attenzione di uno sport giudicato con troppa facilità”minore”. La pallanuoto è una disciplina nobile ed impegnativa, che non ha mai subito il deleterio fascino dello show-business.
Questa conferenza, in particolar modo, è sembrata carica di promesse e di speranze per il futuro.  Una stagione  davvero densa di impegni, quella che si accinge a vivere la rinnovata “Acquachiara”. Si inizia con un colpaccio: la Carpisa Yamamay come sponsor principale  per le prossime tre, decisive, stagioni. La conferenza  ha avuto come obiettivo principale quello di dimostrare a tutti che  la squadra ha imparato dagli errori del passato ed è capace di risorgere dalle proprie ceneri, stando al passo con i tempi. Della vecchia guardia sono rimasti soltanto il portiere Lamoglia e l’attaccante Lanzoni, ma  per il resto si è provveduto ad una poderosa operazione di restyling per dare nuova linfa vitale alla squadra. Al posto di Paolo De Crescenzo, che ha lasciato comunque un segno importante, adesso c’è Pino Porzio.  A lui si deve il nuovo corso della squadra.
Ambizione, grinta e carisma: queste sono le sue caratteristiche più emblematiche. Il progetto di Pino Porzio punta soprattutto sui giovani, con un progetto sociale ben definito: quello di dare un  slancio alla città di Napoli che sta vivendo (si spera) un nuovo rinascimento culturale, facendo conoscere ai ragazzi la pallanuoto e recuperando persino alcuni quartieri “difficili”. Avvicinare i giovani allo sport significa mostrare loro un’alternativa valida al crimine, allontanandoli dai pericoli di una vita sbagliata.

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Come affermato  da Paolo Trapanese, presidente del Comitato Campano della Fin, in particolar modo “Acquachiara” ha contribuito a restituire dignità alla città di Napoli, riportando in vita dalle macerie un impianto importante come la piscina della Mostra d’Oltremare.  Così, durante la conferenza, c’è stato spazio anche per parlare della situazione degli impianti all’indomani della controversa chiusura di quello della Mostra. L’Ente Mostra, infatti, ha revocato la concessione stipulata fino al 2024, decisione contro la quale “Acquachiara” ha fatto ricorso al Tar. Una situazione che rischia di avere ripercussioni anche per le “Universiadi” del 2019. Parole di sostegno sono state espresse anche da Amedeo Manzo, presidente della BCC Napoli, partner dell’”Acquachiara” per la stagione 2016-2017 che ha sottolineato la bontà del progetto della squadra, elemento che ha portato la BCC a sposare in pieno il Progetto Acquachiara, poiché rispetta perfettamente i canoni di trasparenza richiesti.
Obiettivo dichiarato della nuova “Acquachiara”: la promozione e  la diffusione della pratica dello sport tra le nuove generazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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