Surf, Leonardo Fioravanti esce dal Quiksilver Pro France a testa alta: eliminato da Medina

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Tanta amarezza, parecchi dubbi ed una certezza: Leonardo Fioravanti farà strada.

Finisce qua il Quiksilver Pro France del surfista romano eliminato dal brasiliano Gabriel Medina.
Si potrebbe discutere per ore sulla sconfitta dell’azzurro, e forse, i presupposti per trovare un lieto fine diverso ci sarebbero tutti. Pochi decimi, solo pochi decimi a fare la differenza, decisioni della giura che lasciano discutere. Tanto rammarico per l’esito di una gara condotta alla grande da Fioravanti.

L’eventuale eliminazione del numero due al mondo Medina, nel vivo della competizione, con solo due tappe al termine della stagione e la corsa al titolo ancora aperta avrebbe notevolmente danneggiato la World Surf League, e probabilmente proprio questo ha pesato sui giudizi della giuria. Per vincere il turno, Fioravanti avrebbe dovuto “stravincere”.

“Tutti gli atleti del World Tour hanno un obiettivo da raggiungere” chiosa l’italiano, a maggior ragione a questo punto. Il Brasiliano ha nel mirino il successo finale per replicare la vittoria del 2014 e parte subito forte con Fioravanti, che, come di consueto rimane in sordina  concludendo la prima metà della heat a secco.

Poco dopo, il surfista romano esce allo scoperto con quello che ormai è il suo marchio di fabbrica il tube riding, di cui anche John Florence (n°1 del ranking mondiale) è grande fan, estimatore di Leonardo ha sperato fino all’ultimo nel successo dell’azzurro: “Se dovesse battere Medina mi farebbe un gran favore… Leo è capace di grandi cose”. Grandi cose appunto.

Due giri a vuoto e cogliendo una delle migliori onde di giornata, Fioravanti penetra in un tubo d’acqua, scomparendo dalla vista dei presenti, dei tanti Italiani arrivati per sostenerlo, per qualche secondo, non lascia nessuna traccia per poi essere sputato fuori da quel vicolo cieco, in piedi, saldamente sulla tavola, tra l’esaltazione generale e la speranza, sua, di portare a casa un bel 9. Per la giuria è solo 8.67.

Medina continua a carburare senza però dare quello strappo alla gara che da un campione come lui è lecito aspettarsi, tant’è che a dieci minuti dal termine a Fioravanti serve un 4.77 per tornare al comando. Fattibile.
Trecento secondi alla fine e Leonardo ci prova, da tutto, riuscendo a costruire due buone manovre, nonostante le onde sfavorevoli, i presupposti per arrivare al 4.77 ci sono tutti. Non per la giuria.

Molto amareggiato, l’italiano ha cosi commentato il termine della gara: “Sinceramente pensavo di avercela fatta, ho rivisto le immagini e credo che quella seconda onda potesse valermi un 5. Lui però è Medina e si sta giocando il titolo, per batterlo avrei dovuto stravincere. Lo capisco, ci può stare. Peccato perché ero in forma e superato questo round potevo giocarmela fino in fondo” .

Peccato.

Non si abbatte Fioravanti e aspetti alla quale guardare con ottimismo ne trova subito, osservando al futuro, da vincente: “L’anno prossimo non sarò più una wildcard ma avrò un posto fisso nel Tour e voglio presentarmi pronto a insidiare chiunque, tappa dopo tappa”.

Smaltita la delusione sarà gia tempo di ripartire e non solo metaforicamente: “A fine mese andrò alle Hawaii dove rimarrò fino a dopo Natale per allenarmi in condizioni impegnative e per difendere il mio primo posto nel ranking della Qualyfing Series durante le ultime gare della stagione.”

 

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