Vela, Guo Chuan scomparso al largo del Pacifico

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
Guo Chan (BBC)

Guo Chan (BBC)

L’ex campione olimpico e mondiale di Vela Guo Chuan, 51 anni, dopo il suo ritiro dalla vita agonistica ha intrapreso la via di viaggiatore solitario in mezzo al mare, forgiandosi spesso di imprese che entreranno nei libri di storia. Partito da pochi giorni (esattamente il 19 ottobre scorso) per una attraversata dell’Oceano Pacifico, da martedì non si hanno più tracce di lui mentre tentava di battere un nuovo record con il trimarano Qingdao China: da San Francisco a Shanghai in venti giorni.

La barca di Guo Chuan è stata trovata questa mattina da un mercantile a circa 900 miglia marittime ad ovest della costa delle Isole Hawaii. Al momento del ritrovamento, l’imbarcazione si presentava con l’albero abbattuto e con lo scafo danneggiato. La USCG, la Guardia Costiera statunitense, ha fatto partire immediatamente le ricerche avvalendosi di un elicottero partito dalle due navi che stanno scandagliando il terreno; tentativo rivelatosi vano in quanto non sono stati raccolti i frutti sperati. Nel trimarino non c’era alcun segno del campione cinese, ma è stato rinvenuto il suo giubbotto di salvataggio: un brutto segno che indicherebbe la morte sicura di Guo Chan. Gli appassionati di vela del subcontinente asiatico sono sotto shock: milioni di persone pregano per la sua salvezza.  L’ultimo contatto radio risale a martedì alle 9 del mattino in Europa. Poi, da quel momento, silenzio totale. Le ricerche continueranno almeno sino a lunedì, come prevede la legge statunitense, poi sarà dichiarata la morte presunta della star della vela orientale.

La televisione di Stato cinese ricorda che l’unica paura di Guo Chuan era quella di «cadere in mare ed essere separato dalla mia barca, ecco quello che temo». Un avvenimento che poteva trasformarsi in tragefia gli già successo nel 2011, ma fortunatamente tutto è andato a buon fine: mentre stava partecipando a una regata in Atlantico, Chan era riuscito ad afferrare una cima prima di essere catapultato fuori dalla sua imbarcazione, e con quella era riuscito a risalire.

Ingegnere aeronautico di formazione, Guo Chuan era un navigatore assai esperto: è stato uno dei simboli della Cina nel nuovo millennio in quanto riuscì a compiere il giro del mondo in solitaria a bordo di una Class 40 partendo e tornando dalla città di Qingdao, nella parte est del Paese, in soli 137 giorni. Nel 2015 compì assieme a cinque colleghi il Passaggio a Nord Est a vela attraverso lo stretto di Bering, il braccio di mare che separa Siberia e Alaska. Le sue imprese lo hanno portato ad essere designato come teodoforo per le olimpiadi di Pechino 2008, il primo dello sport marittimo. «Guo Chuan, preghiamo per te e ti aspettiamo», è la frase ricorrente sul web in queste ore di attesa ed angoscia di tutti i fan del “capitano Leggendario”.

Il record di attraversata appartiene alla Maserati, una barca italiana, che ha compiuto il viaggio dal Golden Gate di San Francisco a Shanghai (la stessa rotta scelta dal cinese) in 21 giorni. L’obbiettivo di Chan era quello di fermarsi a 19. Il trimarino con cui aveva deciso di compiere questa impresa, la Qingdao China, misurava 29 metri

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