Vincenzo Nibali: “I miei controlli sono regolari, i problemi sono per i diffamatori!”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

1898889-39973590-640-360Vincenzo Nibali. Il corridore è finito sotto i riflettori dopo le dichiarazioni del collego Francesco Reda. Il cosentino, difatti, ha avanzato l’ipotesi che Nibali avrebbe salto il controllo antidoping durante il Campionato Italiano dello scorso anno.

Come poteva essere prevedibile Vincenzo Nibali non è rimasto indifferente al servizio delle Iene andato in onda domenica sera. Il due volte vincitore del Giro d’Italia ha deciso, difatti, di querelare il collega Francesco Reda, squalificato per doping fino al 2023, e la stessa trasmissione di Italia Uno. Così il corridore italiano ha commentato quanto visto in televisione: “I miei controlli sono regolari, i problemi sono per i diffamatori! Buonanotte, sonni tranquilli“. L’accusa fattagli sarebbe quella di non aver mai svolto il test antidoping durante il Campionato Italiano dello scorso anno.

LE PAROLE DELL’AVVOCATO MALUCCHI
A parlare è anche l’avvocato Malucchi, difensore del corridore: “Vincenzo mi ha telefonato a mezzanotte, era furioso. Non transige quando si accosta il suo nome alla parola doping. Il servizio era scandaloso, con la prospettiva che Vincenzo avesse saltato il test si insinuava l’idea che ci fossero ciclisti che la facessero sempre franca. Ma è tutto inventato di sana pianta, fondato sul nulla, chiacchiericcio da bar: Vincenzo quel controllo l’ha fatto subito dopo il podio, in piena regolarità e trasparenza. Se gli altri hanno avuto problemi, non ci riguarda“. Ma questa non è la prima querela nei confronti della trasmissione di Mediaset. Infatti già con la puntata andata in onda il 4 ottobre si era deciso di agire per vie legali. In quell’occasione a suscitare l’attenzione sono state le parole di Danilo Di Luca, seppur datate 2014: “È impossibile non fare uso di doping e arrivare tra i primi 10 al Giro“. Concludendo: “Stiamo redigendo un esposto al garante delle comunicazioni  e valutando di intentare una causa civile contro le Iene e Mediaset. Vedere trattato così il massimo ciclista italiano, da sempre simbolo dello sport pulito, fa male“.

IL SERVIZIO DELLE IENE E LE PAROLE DI FRANCESCO REDA
Per capire occorre tornare al 27 giugno 2015 quando Vincenzo conquista a Superga il secondo Tricolore consecutivo davanti a Francesco Reda. Cercando di ricostruire la vicenda, si deve partire dalla premessa che il tutto partirebbe dal titolo italiano dello scorso anno, conquistato da Nibali ai danni dello stesso Reda. Proprio il cosentino, risultato positivo ai test antidoping, verrà, poi, squalificato fino al 2023. Ma proprio Francesco Reda, durante il servizio delle Iene di Alessandro De Giuseppe, avanza l’ipotesi di una irregolarità nei test a cui i corridori dovevano tassativamente sottoporsi. In particolar modo vengono fatti i nomi di Gianluca Brambilla, Gianfranco Zilioli, Valero Conti e, come già detto, di Vincenzo Nibali. Queste le parole di Reda andate in onda:”La dottoressa disse: ‘C’è un grande problema, non abbiamo i kit per fare i controlli del sangue’. E giuro che Bima mi ha detto: ‘Per me il controllo è nullo'”. A questi punti ecco che viene chiamato più precisamente in causa Nibali, reo di non essersi mai sottoposto al controllo antidoping: “È entrato 5 minuti ed è uscito con una busta bianca. Ma ci è stato cinque minuti, capito cosa voglio dire?“. Insomma, pare che gli ultimi servizi delle Iene abbiano sollevato un bel polverone che avrà il seguito nei tribunali.

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