È morto Enzo Maiorca: addio al ‘signore degli abissi’

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Oggi è morto Enzo Maiorca. Addio al Signore degli Abissi (fonte polizia di stato)

Oggi è morto Enzo Maiorca. Aveva 85 anni. Una vita vissuta in apnea. Nella sua carriera batte il record di -45 metri per portarlo lui stesso 30 anni dopo a -101. Leggendaria la rivalità con Jacques Mayol

Oggi il mondo dello sport è in lutto. È morto Enzo Maiorca, ”signore degli abissi”, a Siracusa, sua città natale.
Enzo Maiorca, il più famoso apneista della storia italiana, più volte detentore del record di immersione in apnea, icona della sfida dell’uomo nelle profondità del mare. Aveva 85 anni. La camera ardente è stata allestita nel salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio. I funerali probabilmente martedì.

L’addio a Enzo Maiorca

Esprime il messaggio di cordoglio il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo. “All’alba di oggi, in una di quelle giornate di sole in cui il mare del porto grande a Siracusa sembra immobile, ci ha lasciato un nostro grande concittadino. Grazie Enzo Maiorca, buon viaggio”.
Così invece il ministro dell’ambiente, Gianluca Galletti: “È una perdita per tutto lo sport italiano. Rappresenta un mito per questo Paese, tutti lo ricordiamo per le sue grandissime imprese. Io, da ministro dell’Ambiente la sua mancanza la sento ancora di più, perché lui ha lavorato con il mare e la sua passione nasceva proprio dall’amore che aveva per il nostro bellissimo mare di Siracusa. Penso sia stato un testimonial importante per il nostro Paese, per portare all’estero la bellezza, la passione, la tradizione, la cultura italiana”.

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La carriera

Nato il 21 giugno del 1931, Maiorca si innamora ben presto dell’attività apneistica. Nel 1960 corona il suo sogno toccando -45 metri e battendo il brasiliano Amerigo Santarelli, il quale, nel settembre dello stesso anno, si riappropria il titolo raggiungendo i -46 metri; il primato dura poco perché già in novembre Maiorca raggiunge i -49 metri. È l’inizio di una grande era che lo vedrà sulla scena per 16 anni, fino al 1976, anno in cui abbandona l’apnea.

22 settembre 1974. Enzo Maiorca riemerge in preda alla rabbia.

22 settembre 1974. Enzo Maiorca riemerge in preda alla rabbia.

Enzo Maiorca e l’incidente della bestemmia. La rabbia in diretta

Famoso per gli appassionati di apnea e di televisione quanto accaduto il 22 settembre 1974, nelle acque della baia di Ieranto nella costiera sorrentina. Maiorca è impegnato nel tentativo di stabilire un nuovo record mondiale di immersione in apnea alla quota di 90 metri. La Rai trasmette l’evento in diretta, tempi lunghi e attesa affinché le condizioni del mare siano favorevoli. Quando Maiorca finalmente, dopo lunghi preparativi, inizia la discesa lungo il cavo d’acciaio sbatte a neanche venti metri di profondità contro Enzo Bottesini, esperto di immersioni e inviato della Rai per l’occasione. Enzo Maiorca esce dall’acqua arrabbiato come non mai al grido di “Chi è quel coglione di merda”, seguito dalla famosa bestemmia e dalla frase, altrettanto famosa: “Non si scherza con la pelle della gente”.
Le cronache dell’epoca dicono che mentre Enzo Maiorca dichiarava che non se ne sarebbe mai andato prima di conoscere il responsabile dell’incidente, Bottesini se ne andò per paura di scontrarsi con la furia dell’uomo. La sera i due s’incontrarono con il cameraman Rai che porse le sue più sincere scuse a Enzo Maiorca che le accettò di buon grado. Tuttavia quella bestemmia costò allo sportivo l’allontanamento per molti anni dalla televisione. Un episodio che mortificò la carriera dell’apneista che nonostante le decine di record verrà ricordato sopratutto per questo incidente.

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Il ritorno e la fine della carriera

Nel 1988, per le proprie figlie Patrizia e Rossana (entrambe celebri nel mondo per una serie di record mondiali d’immersione in apnea, Rossana è morta di cancro nel 2005), ritorna all’apnea per raggiungere il suo ultimo record di -101 metri.
Nella sua carriera Maiorca ha avuto alcuni rivali storici: il più grande è stato il brasiliano Amerigo Santarelli (ritiratosi nel 1963), poi Teteke Williams, Robert Croft e il francese Jacques Mayol.
Conclusa definitivamente la carriera agonistica, Maiorca si è dedicato alla salvaguardia dell’ambiente marino, diffondendo i valori della cultura e del rispetto per il mare. Dal 1994 al 1996 è stato senatore nelle liste di Alleanza Nazionale.

Il signore degli abissi per sempre

Il ‘signore degli abissi’ ha raccontato la sua passione per il mare in molti libri (“A capofitto nel turchino: vita e imprese di un primatista mondiale”, “Sotto il segno di Tanit”, “Scuola di apnea”, “Il Mare con la M maiuscola”) e la sua sfida con Mayol ha ispirato “Il grande blu” (Le Grand Bleu), film di Luc Besson del 1988, uscito in Italia solo nel 2002.

 

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