Ghebreslassie e Keitany trionfano alla Maratona di New York

Pubblicato il autore: Mirko Tursi Segui

Maratona di New York

NEW YORK – La quarantesima edizione della Maratona di New York ha i suoi vincitori: Ghirmay Ghebreslassie e Mary Keitany. La grande manifestazione annuale che si inserisce tra la storica vittoria dei Chicago Cubs nelle Majors League di baseball e le imminenti presidenziali Usa che si terranno l’8 Novembre, rischiava di passare in sordina, eppure la festa tra i cinque quartieri della Grande Mela interessati dall’evento sportivo (Staten Island, Brooklyn, Queens, Manhattan e Bronx, nell’ordine del percorso organizzato dalla NYRR, acronimo di “New York Road Runners”) è sembrata essere sempre la stessa, a cominciare dalla maestosa immagine, ripresa dall’alto, dei maratoneti che riempiono il ponte di Verrazzano-Narrows alla partenza.

I PROTAGONISTI – Il quasi ventunenne (il 14 Novembre è il suo compleanno) eritreo Ghirmay Ghebreslassie, con il tempo di 2h07’51”, è il più giovane vincitore della Maratona di New York, abbattendo il record che era di Tom Fleming e di Alberto Salazar, vincitori, entrambi 22enni, rispettivamente delle edizioni del 1973 e del 1980. Inoltre, il giovane eritreo è riuscito anche a mettere fine al “regno keniano”, in quanto era da ormai quattro edizioni che il Kenya metteva le mani sulla manifestazione newyorkese, due volte con Geoffrey Mutai, una con Wilson Kipsang e l’ultima, quella del 2015, con Stanley Biwott, che invece stavolta si è ritirato a causa di un problema al polpaccio, come già successo tre mesi fa in Brasile. Il giovane atleta eritreo, oro ai Mondiali di Pechino del 2015, ha fatto registrare anche il tempo più veloce dal 2011 (2h05’06”), mentre per quanto riguarda il podio, questo è completato dal keniano Lucas Rotich, col tempo di 2h08’53” e dal 39enne americano Abdi Abdirahman, che invece è arrivato al traguardo in 2h11’23”.

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Per quanto riguarda le donne, lo scettro è, per la terza volta consecutiva, della keniana Mary Keitany. La 34enne è riuscita in un’impresa che non si vedeva dal periodo che va da 1982 al 1986, quando l’appellativo di “imbattibile” era della norvegese Grete Waitz. Il tempo fatto registrare dall’atleta è di 2h24’26” e per poco, per la precisione 1”, non raggiunge quello fatto segnare proprio da lei nel 2015. Vanno a completare il podio femminile l’altra atleta keniana Sally Kipyego, staccata di quasi 3’34”, che è anche il più ampio margine di vantaggio sulla più diretta inseguitrice dai tempi della Waitz, in (2h28’01”) e l’americana Molly Huddle, al debutto nella maratona dopo aver preso parte agli ultimi Giochi di Rio nella gara dei 10.000 metri, con un tempo di 2h28’16”. La Keitany si riscatta dunque dopo l’esclusione dalla squadra olimpica per i Giochi di Rio e dopo il quarto posto di Londra 2012.

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CURIOSITÀ – I partecipanti quest’anno sono stati 50.000, di cui 2819 italiani e tante sono state le celebrità ed ex campioni dello sport che hanno preso parte alla Maratona di New York. Tra questi innanzitutto l’ex calciatore del Milan Massimo Ambrosini e la “iena di Italia Uno” Mauro Casciari, poi l’attore Sean Astin, il ristoratore Joe Bastianich, l’ex tennista francese Marion Bartoli, vincitrice a Wimbledon nel 2013, l’ex giocatore NFL dei New York Giants, Tiki Barber e la leggenda del Real Madrid Raúl.

Raúl, all'esordio

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