Ginnastica artistica, “Cadi perchè sei grassa”: nessuno tocchi i sogni

Pubblicato il autore: Alex Baldarelli
Seda Tutkhalyan Fonte foto https://www.newsday.com/

Seda Tutkhalyan Fonte foto www.newsday.com

“Hai ottenuto pessimi risultati nelle ultime due gare perché sei grassa”. Questo, secondo quanto riporta Oasport, è quanto detto da Marina Bulashenko, capo allenatrice della Russia nella specialità trave di ginnastica artistica, alla sua allieva Seda Tutkhalyan.  La giovane atleta classe 1999, reduce dalla medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio lo scorso agosto, ha deluso nelle ultime gare in Massilia Cup a Marsiglia e Memorial Blume a Barcellona, due impegni poco ambiziosi a cui la 17enne di origini armene non ha dedicato molto tempo,  impiego di forze ed allenamento, preparandosi piuttosto per la prossima stagione. Tra le enormi difficoltà e sacrifici che le ginnaste in particolare devono sostenere giorno dopo giorno, un coach, la spalla su cui piangere per le sconfitte e la persona da ringraziare per prima in caso di vittoria,  viene in questo caso a mancare. Anzi, una ragazzina di 17 anni delusa, senza ombra di dubbio, a causa di un insuccesso, riceve un carico negativo proprio dalla figura che dovrebbe sostenerla sempre e comunque. Lo sport perde la sua concezione originaria, quella legata al divertimento ed alla lealtà, quella di De Coubertain: “La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene”. Seda si è battuta, Marina Bulashenko si è buttata, persa in una concezione di vittoria anteposta al bene di una ragazza di 17 anni. Un episodio che fa male non solo a Seda, non solo alla ginnastica artistica, ma allo sport in generale.

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I SOGNI NON HANNO MASSA, NON HANNO DIMENSIONE, NON HANNO COLORE – La vicenda di Seda Tutkhalyan riporta alla mente lo spiacevole episodio di Alexa Moreno, la ginnasta messicana pesantemente insultata ed offesa in rete per la sua forma fisica mostrata alle olimpiadi di Rio De Janeiro. E’ stato poi lo stesso web e tra gli altri in particolare gli utenti messicani ad offrire un supporto alla stessa atleta, definendola bella talentuosa e forte, rendendo pubblico il loro orgoglio dell’essere compatrioti di una ragazza che ha dato il massimo per rappresentare dignitosamente il proprio paese. Alexa Moreno rispose così su Twitter: “La ginnastica è uno sport in cui serve tanta potenza. Io la ho”. Seda Tutkhalyan ed Alexa Moreno sono ragazze, russa l’una, messicana l’altra, entrambe accomunate dalla ginnastica artistica ed eguagliate rispetto alla caratteristica propria di chi fa della propria vita una competizione, un soffrire per gioire, uno spezzarsi senza rompersi ma piuttosto fortificarsi, un chiudere gli occhi che non significa fine ma inizio, l’inizio di un percorso che può portare al sogno. I sogni, nello sport, nella ginnastica artistica, come nella vita ,non hanno massa, non hanno peso, non hanno colore, i sogni non fanno discriminazioni, i sogni uniscono popoli e paesi e chi prova a distruggerli non mostra  limiti  professionali bensì umani, perché se tutti i sogni non si realizzassero, la vita non sarebbe degna di essere vissuta. Tanto più se sei una ragazza che vive di speranze, di solidi sostegni alle proprie ambizioni, perché sciogliere il cordone ombelicale con i desideri anziché fomentarli? Lo sport non è solo vittoria, lo sport è ricerca della felicità. Lasciamo sognare i giovani, questo è sport. Senza distinzioni.

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