Il punto sul biathlon italiano ed europeo

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi

Ci eravamo lasciati con uno splendido terzo posto nella staffetta mista di Östersund, in Svezia. Il quartetto composto da Vittozzi, Wierer, Hofer e Windisch è riuscito a issare sul gradino più basso del podio il biathlon italiano. Una bella medaglietta da esibire con fierezza perché al quarto posto è finito lo squadrone della Russia, una delle tre potenze di questo sport invernale che ha pagato a caro prezzo la poco lucida prestazione delle donne (Podchufarova e Akimova).

Shipulin è stato battuto dal nostro Dominik Windisch (bronzo a Sochi nel 2014) nello sprint finale, un allungo stratosferico dell’atleta dell’Esercito italiano. Molto positiva la prestazione di Dorothea Wierer, ornata Loacker, che alla vigilia ha dichiarato: “Mi sono allenata molto bene, abbiamo lavorato tanto in estate e in autunno e siamo reduci da un raduno collegiale a Trysil, in Norvegia, che è stato molto utile per capire lo stato della preparazione. on vedo l’ora di gareggiare, perché dopo tanto allenamento ora è importante il confronto con le altre atlete, e spero che potremo confermare come squadra i progressi già visti la scorsa stagione“. L’atleta delle Fiamme Gialle ha chiuso in testa le frazioni femminili rimontando addirittura dall’ottavo posto.

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Wierer_Dorothea
Italia terza, davanti le solite note. I quattro norvegesi hanno dominato la gara staccando di oltre trenta secondi la Germania di Hildebrand, Dahlmeier, Doll, Peiffer. Indovinate un pò chi è stato decisivo per la vittoria? Il leggendario Ole Einar Bjørndalen, quarantatré anni da compiere e un talento che migliora di anno in anno. L’otto volte oro olimpico ha staccato la concorrenza facendo la differenza dal poligono in piedi. Povero Doll, comunque importante per garantire almeno il secondo posto. Male tra i tedeschi Franziska Hildebrand, la prima a partire dallo start.

Questi i risultati finali:

ÖSTERSUND – STAFFETTA MISTA
1. NOR [Olsbu, Horn-Birkeland., Bjørndalen, Bø J.] (0+6) 1:10’57″1
2. GER [Hildebrand, Dahlmeier, Doll, Peiffer] (0+6) a 33″7
3. ITA [Vittozzi, Wierer, Hofer, Windisch] (1+12) a 44″2
4. RUS [Podchufarova, Akimova, Tsvetkov, Shipulin] (0+5) a 44″5
5. FRA [Braisaz, Bescond, Claude, Fillon Maillet] (1+10) a 1’13″3
6. SWE [Magnusson, Öberg, Nelin, Lindström] (1+10) a 1’20″9

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Dopo aver descritto brevemente la situazione in casa Italia, analizziamo il momento che stanno attraversando le tre grandi sorelle del biathlon europeo. Mark Kirchner ha completato il roaster della Germania aggiungendo l’esordiente Roman Rees e Florian Graf.

Spostandoci un pò più a nord dell’Europa troviamo la Norvegia. Tiril Eckhoff, oro olimpico a Sochi, non prenderà parte alla gara del 30 novembre prossimo: in programma c’è la quindici chilometri, il ko è dettato da un’infezione alle vie aeree. Eckhoff ha tenuto a precisare che sarà presente nella gara sprint di sabato 3 dicembre.

Capitolo Russia. Piccola novità nel gruppo russo con la defezione di Victoria Slivko. Il suo posto sarà preso da Ekaterina Glazyrina. Inoltre sono state aggiunte al team anche Anastasia Zagoruiko ed Ekaterina Shumilova. Già convocate Olga Podchufarova, Tatiana Akimova e Svetlana Sleptsova. La Russia ha a disposizione cinque posti, pertanto è ci saranno delle rotazioni da effettuare nelle prossime gare. Completate anche le convocazioni maschili. Ad Anton Shipulin, Evgeny Garanichev, Anton Babikov e Maksim Tsvetkov si aggiungono Yuri Shopin, Matvey Eliseev e Dmitry Malyshko. Dunque anche qui si annuncia turnover.

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