Jason Day: “Nessuna fretta per il ritorno alle competizioni”

Pubblicato il autore: luigi gatto

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Il numero uno al mondo Jason Day ha detto che il ritorno alle competizioni dista ancora un po’ di tempo. Il numero uno al mondo non gioca da settembre per via di un infortunio alla schiena, saltando così il BMW Championship e il torneo finale. È stato premiato come giocatore australiano della notte martedì sera al Greg Norman Medal, nonostante ad inizio anno non abbia preso parte ai tornei. E ora vuole prendersi tutto il tempo necessario per guarire. “La strada è lunga – ha detto Day al Greg Norman Medal in un video da Ohio. “Ci vuole tempo per questo tipo di infortuni e non devo forzare troppo.”

Il 29enne proveniente dal Queensland non ha ancora fissato una data del ritorno, ma ha assicurato che si sente meglio. Quest’anno ha dovuto saltare per la terza volta di fila i tornei dell’estate australiana: nel 2014 aveva dato forfait sempre per problemi alla schiena mentre l’anno scorso era diventato padre. “Non potete immaginare quanto sia doloroso rinunciarvi. È quattro anni che non gioco, un periodo di tempo molto lungo.”

Day ha anche parlato di Tiger Woods, che questa settimana tornerà a competere nell’Hero World Challenge alle Bahamas per la prima volta da 16 mesi a causa di un infortunio alla schiena di cui soffre dal marzo 2014. “Sono passati 16 mesi dall’ultima volta che ha gareggiato. Ok avere alcuni mesi di stacco, ma 16 mesi sono tanti. Io dal canto mio spero di di gareggiare presto.”

A Day è dispiaciuto rinunciare agli ultimi due tornei della stagione, il che non gli permetterà di diventare il primo Australiano a vincere la FedEx Cup dopo esser stato numero uno in classifica per la maggior parte dell’anno. “Avrei voluto finire forte la stagione ma gli infortuni fanno parte del golf.”

Intanto rimanendo in tema golf Michael Jordan ha parlato di Tiger Woods e dei dubbi sul suo stato di forma: “Penso sia stanco – Jordan ha detto in una lunga intervista pubblicata dal giornalista di ESPN Wright Thompson. “Penso davvero che desideri il ritiro, ma non sa ancora come farlo, e non penso voglia lasciare così. Se potesse vincere un Major e poi andarsene, lo farebbe, penso”.
Ecco anche l’opinione del giornalista Thompson dunque: “Jordan ha faticato e sbraitato negli anni post-ritiro dal basket, pensava di non essere felice in futuro. Per anni ha cercato di pretendere che non fosse perso. Ha dovuto fare i conti con l’età, e lo stesso spetta a Tiger.”
“Per molto tempo ho negato di essermi perso – racconta Jordan – poi mi sono risposato, ho avuto dei figli. Credo che anche lui abbia bisogno di ricostruirsi un’altra vita. Non ha una compagna, è ciò che mi preoccupa. Non so se potrà trovare quel tipo di felicità”.
“So che vincere questa settimana – ha detto Woods in conferenza stampa prima del torneo – è un obiettivo molto difficile da realizzare sia perchè sono stato lontano per tanto tanto tempo dal campo sia perché ho cambiato molto nel mio gioco.”

L’Hero World Challenge che ricordiamo inizierà domani e terminerà il 4 novembre. Un appuntamento da non perdere.

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