La nuova vita di Tim Wiese ultimo di una serie di giocatori che cambiano sport

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

WWE RAW
Tim Wiese
, ex portiere del Werder Brema, all’età di 35 anni ha cambiato sport. Dopo aver alzato tre trofei con i biancoverdi e un bronzo ai Mondiali del 2010 in Sud Africa e agli Europei 2012, Wiese è passato al Wrestling. The Machine è il nome che si è dato l’ex portiere del Werder. La WWE, la più importante federazione di wrestling al mondo, ha puntato su di lui per catturare gli spettatori tedeschi, da sempre un po’ freddini nei confronti della disciplina. E i risultati sono ottimi.
Wiese, infatti, in settimana di fronte a 7000 spettatori, ha stravinto l’esordio davanti ad un pubblico finalmente in estasi.  L’ex numero 1 del Brema, dopo un lungo periodo di allenamenti, che lo ha portato fino in Florida, e dopo essersi dato un ‘nickname‘ come ogni wrestler che si rispetti, diventando appunto ‘The Machine’, Wiese ha esordito a Monaco di Baviera nella WWE, la più importante federazione di wrestling. Ad incitarlo c’erano settemila persone, e molte di più lo hanno seguito dagli schermi televisivi. La sua è stata una vittoria lampo (33 secondi) in un ‘tre conto tre’ che non c’entra niente con il basket e si è concluso con il successo del trio formato appunto da ‘The Machine‘ e da Cesaro e Sheamus, opposti a Primo, Epico e Bo Dallas. A chiudere il match con un Big Splash, ovvero un tuffo sull’avversario steso a terra, è stato proprio l’ex estremo difensore della nazionale tedesca, la cui impresa ha mandato in delirio gli spettatori presenti.
Da quando il pallone ha smesso di rotolare la vita di Tim è cambiata radicalmente: il bodybuilding gli ha cambiato il fisco, da 90 kg che era è diventato una montagna di muscoli. La bilancia ora segna oltre 130 , da piccolo oltre a Oliver Kahn, il portierone del Bayern, guardava estasiato le imprese di Hulk Hogan in Tv, collezionava figurine e pupazzetti dei lottatori. E così, quando qualcuno gli ha proposto di provarci con il wrestling lui non ci ha pensato due volte: «Anche se mai mi sarei a immaginato di arrivare fin qui, di diventare un professionista». Anche l’alimentazione è cambiata, Wiese ora mangia un kg di carne al giorno.
Tim Wiese però non è il solo calciatore a cambiare sport. Prima di lui ci sono stati molti sia dal calcio che da altri sport che hanno cambiato disciplina. Uno dei primi negli anni ’80 fu l’ex Nazionale Clive Allen che ha cambiato 10 squadre, tra cui il Tottenham, che avrebbe allenato nel 2007. Ritiratosi nel 1995, due anni dopo ha optato per il football americano con i London Monarchs.
Gabriel Batistuta (macchina da goal di Fiorentina, Roma e Argentina) si è dato al Polo pochi anni dopo il suo ritiro nel 2005.
Dopo Allen anche un altro calciatore si è dato alla NFL Europe, l’ex attaccante del Borussia Dortmund, Manfred Burgsmuller che firmò con il Rhein Fire nel 1996 e continuò come “kifcer” per 6 anni, diventando il più vecchio giocatore professionista della storia a 52 anni nel 2001. Ha vinto il World Bowl due volte.
Più recenti i casi dei francesi Eric Cantona e Bixente Lizarazu. Il primo, leggenda del calcio francese non ha fatto passare molto tempo senza calciare un pallone dopo il suo ritiro nel 1997. Ha giocato con la nazionale francese di beach soccer dal 2002. Il secondo, dopo aver vinto il Mondiale, Europei e Champions e 5 Bundesliga, si è dato al ju-jitsu brasiliano. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, il francese ha vinto la cintura blu senior 1 light division nella sua prima competizione europea nel 2009.
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