MaseratiMulti70 pronto per il RORC Transatlantic Race

Pubblicato il autore: rosaria di prata

Parte la terza edizione per la RORC Transatlantic Race: 2865 miglia sarà la distanza da dover percorrere a partire dal 26 novembre con partenza da Lanzarote(Canarie) alle Grenadine. MaseratiMulti 70  è pronta per partecipare, l’imbarcazione è giunta a destinazione in buone condizioni ora bisogna solo attendere la partenza: si tratta della rpima regata oceanica 2016-2017 con un equipaggio formato da: Giovanni Soldini, Guido Broggi, Francesco Malingri, Jean- Baptiste Vaillant, Francois Robert, OliveriHerrera Perez e Carlos Hernandez.  Il nostro trimarano è tanto atteso a Lanzarote poiché Hernandez e Herrera Perez sono nati proprio in quest’ arcipelago e certamente per loro sarà un po’ come sentirsi a casa propria. Per quanto concerne la situazione meteo non si prospetta delle più favorevoli poiché gli Alisei sembrano essere ancora piuttosto deboli. Lo scorso anno il Pahedo3 ha segnato il tempo di cinque giorni, ventidue ore quarantasei minuti e 3 secondi, è questo il record da dover battere.  MASERATI1L’isola da cui si partirà è una delle località di maggiore bellezza quindi lo scenario che farà da cornice sarà di tutto rispetto. Quando domani partirà la sfida si attenderà con trepidante attesa per conoscere i risultati, gli appassionati di vela non potranno fare certo almeno di seguire l’evento.  Si spera in buoni risultati ma in ogni caso sarà più che importante partecipare e certamente si farà frutto delle esperienze precedenti.  La navigazione delle regate oceanica in questi anni ha concentrato maggiormente la propria attenzione sul settore della sicurezza, infatti le barche presentano specifiche caratteristiche per cui sono inaffondabili, autoraddrizzabili e a tenuta stagna con uscita di emergenza.  Le prime regate oceaniche erano molto diverse da quelle che si organizzano oggi, erano una sorta di viaggio temerario, con scarsissimi mezzi di comunicazione mentre oggi si ha un costante monitoraggio dell’imbarcazione in casi di guasti o richiesta di soccorso si è davvero certi che la tecnologia sarà in grado di fare il suo dovere. Non bisogna mai dimenticare o sminuire i pericoli ma certamente un plauso deve essere rivolto alla tanta ricerca che ha consentito di rendere queste imbarcazioni sempre più sicure per l’intero percorso di navigazione. Tutti gli skipper partecipanti hanno ovviamente un esperienza comprovata in altre esperienze simili dunque si può considerare una bella competizione sportiva dove si resterà con il fiato sospeso ogni giorno anche perché nessuno può prevedere ciò che accadrà sia in termini di previsioni meteorologiche che in termini di previsioni relative ad eventuali guasti o quant’altro. Ovviamente anche la resistenza fisica dei partecipanti è messa a dura prova, infatti si prepararano prima della partenza e l’unico obiettivo è quello di percorrere le 2865 miglia nel più breve tempo possibile. Il nostro team in partenza è davvero d’eccezione e con il giusto ottimismo occorre attendere risultati positivi, la scorsa edizione hanno trionfato gli Americani per quest’anno è ancora tutto da vedere. Insomma una regada oceanica ha davvero il suo fascino per chi lo segue come sport da appassionato, per chi in prima persona si trova ad affrontarla assieme al suo team, perché il mare non è prevedibile occorre esperienza, abilità, passione per scegliere di prendere parte ad una regata oceanica.

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