Omaggio ad Enzo Maiorca: una vita per il mare!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Maiorca
Enzo Maiorca se ne è andato ieri mattina nella sua Siracusa all’età di 85 anni. Era nato il 21 giugno 1931 di domenica e di domenica ci ha lasciati, come aveva detto di preferire.
Il mare era la sua vita ed al mare ha dedicato la maggior parte della sua vita, con la perenne rincorsa verso l’impresa, con la sfida per superare i propri limiti e con la quasi certezza che il record che aveva appena raggiunto sarebbe stato battuto da lì a poco da lui o dal suo grande rivale Jacques Mayol.
Inarrestabile la marcia verso l’ultimo primato, 101 metri di profondità, che ha raggiunto nel 1988, all’età di 57 anni.
Il primo record lo aveva raggiunto nel settembre del 1960 scendendo in assetto variabile fino a 45 metri di profondità, per superarlo a novembre dello stesso anno giungendo a 49 metri e così via, 51 metri nel ’62, 53 metri nel 1964, 54 metri nel ’65, 62 metri nel ’66, 64 metri nel ’67, 69 metri nel ’68, 72 metri nel ’69, 74 metri nel ’70, 77 metri nel ’71, 78 metri nel ’72, 80 metri nel ’73, 87 metri nel ’74, 91 metri nell’’86, 94 metri nell’’87 e 101 metri nell’88.
Raccontava sempre che la decisione di dedicarsi alle immersioni in apnea gli era venuta durante una battuta di pesca subacquea. Aveva adocchiato una meravigliosa cernia e mentre stava per sparare con il fucile subacqueo venne sfiorato dal pesce che cercava di riconquistare la tana. Il contatto tra la sua mano e quel pesce lo convinse ad abbandonare il fucile ed a giurare che non avrebbe mai più praticato la pesca.
Soprannominato “il re degli abissi” aveva contagiato la passione per il mare alle due figlia, Rossana, prematuramente scomparsa nel 2005, e Patrizia, anche loro con record di immersioni sulle orme del padre.
Toccante il ritratto-ricordo di Patrizia riportato sulle pagine del “Giornale di Sicilia”: “Un padre affettuosissimo, attento e premuroso che ha trasmesso a me e a mia sorella l’amore per l’ambiente, per il verde e soprattutto per il mare. Ricordo quando eravamo bambine che, durante il tempo libero, ci portava a fare delle passeggiate ad Ognina, lungo la costa non ancora invasa dal cemento. Un contatto diretto con la natura che ci faceva dimenticare la fatica. Una volta durante una camminata, ascoltando i suoi racconti di mare, la sete prese il sopravvento, in quel momento per distrarre la nostra impellente esigenza, lungo la strada del ritorno, cominciò a paragonarci a delle ‘spartane’, donne forti e determinate che non si lamentano per un po’ di sete. Emergeva spesso la sua grande passione per la Grecia e per la storia di questo popolo”.

Omaggio ad Enzo Maiorca: la sfida continua con Jacques Mayol

Le sfide con il francese hanno riempito le pagine dei giornali per più di vent’anni. E’ stata una lotta a colpi di primati, corretta e leale, tra due amanti del mare. Maiorca aveva grande stima di Jacques Mayol, come Mayol l’aveva di lui. Il francese gli aveva strappato il primato assoluto raggiungendo, nello specchio di mare della località Calamita nell’Isola d’Elba, il 19 ottobre 1983 la profondità di 105 metri. Sulla sfida con Mayol il regista francese Luc Besson ha realizzato un film, “Le grand Bleu” (Il grande blù), contestato dal campione siracusano per alcune ricostruzione a suo parere non veritiere. La scomparsa di Mayol, suicida a Capoliveri sull’Isola d’Elba il 22 dicembre 2001, aveva fatto calare un velo di tristezza sui ricordi legati alla sfida con Maiorca.

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Omaggio ad Enzo Maiorca: il ricordo delle istituzioni

Tanti rappresentanti delle istituzioni hanno voluto dedicare delle parole in omaggio ad Enzo Maiorca. Il presidente del Coni Giovanni Malagò su twitter ha scritto: “Addio Enzo Maiorca re degli abissi marini. Il mondo dell’apnea piange un rivoluzionario esploratore dei limiti umani”.
Il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti lo ha ricordato con queste parole: “E’ una perdita per tutto lo sport italiano. Rappresenta un mito per questo paese. Tutti lo ricordiamo per le sue grandissime imprese”.
Addio re degli abissi marini!

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