Panathlon: assegnati i premi Fair Play

Pubblicato il autore: massimiliano granato

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Nello sport, in ogni sport, il valore del Fair Play deve essere al primo posto. Obiettivo di Panathlon Padova (associazione nata nel 1951) è appunto esaltare questi gesti e incentivare l’impegno degli studenti in grado di coniugare profitto e risultati sportivi. Tutto questo alla presenza di atleti, testimoni appunto dei valori legati allo sport. Questo prestigioso appuntamento è atteso dai cosiddetti operatori del settore ma anche agli altri, che sperano in un futuro radioso. Come di consueto, la premiazione è avvenuta al centro Congressi della Piroga, a Tencarola, provincia di Padova. A presenziare l’evento, giovedì 17 novembre, il presidente del Panathlon Massimo Cavalca. I premi per questo 2016 sono stati bem cinque: ha avuto il meritato riconoscimento Lorenzo Bortoletto, portiere dodicenne dell’Abano, che durante una partita a Verona (disputata contro l’Hellas,ndr) nel torneo giovanissimi sperimentali, sul risultato di 0-0, dopo aver intercettato un pallone finito sul palo e rimbalzato per terra, ha riferito al direttore di gara che la palla aveva oltrepassato la linea di porta. Per la cronaca, l’arbitro stava facendo normalmente riprendere il gioco. E’ stato premiato inoltre Ifeany Uzojie, attaccante ventottenne (li ha compiuti il 2-10) del Bagnoli, squadra di seconda categoria, che nella gara contro il Crespino ha buttato fuori il pallone dopo aver visto l’avversario a terra. Il suo gesto è stato addirittura contagioso visto che è stato ripetuto a parti invertite. Un altro premio è andato ad Alberto Eterno, studente del Comprensivo di Albignasego, che ha rinunciato a partecipare alle fasi provinciali dei campionati studenteschi (ottenuta con fatica e sudore, dopo un brillante secondo poso nelle qualifiche), lasciandola al compagno Antonio Sattin, arrivato terzo soprattutto perché menomato da un infortunio. Sattin, deteneva comunque un tempo di valore assoluto, tanto che dopo ha ottenuto il titolo provinciale. Non è stata però una premiazione solamente dedicata ai singoli atleti meritevoli: il Premio Fair Play 2016 per la Promozione è andato alla Società Nativitas, una realtà padovana piuttossto dinamica e molto attiva: la motivazione è quanto mai giusta e meritevole di encomio: ” per aver collocato nelle recinzioni del campo da calcio dei cartelli dai contenuti diretti ed efficaci rivolti ai genitori il cui comportamento sugli spalti, non sempre è esemplare a dispetto del loro fondamentale ruolo educativo. L’invito è chiaro: i genitori non devono in alcun modo sostituirsi all’arbitro, nè all’allenatore: sarà importante applaudire e non tifare contro.  C’è spazio anche per un doveroso riconoscimento alla carriera: è andato al pluricampione paralimpico e nuotatore Alvise De Vidi: classe ’56 e nativo di San Biagio di Callalta (TV), ha partecipato a ben sette edizioni delle Paralimpiadi vincendo 15 medaglie ed è capitano della squadra di Rugby Paralimpico. Premiata anche Serena Zambon, laureata in Scienze Motorie, che ha ricevuto il premio “Walter Saetta “, dedicato a coloro che nella tesi di laurea abbiano parlato di tematiche inerenti al Panathlon. Non sono mancati anche i vincitori del Premio ” Scuola e Sport ” a cui è stata assegnata una borsa di studio per aver coniugato in maniera mirabile risultati eccellenti tra i banchi e nello Sport. Ben sette atleti giovani, distintisi in varie discipline: nuoto, ginnastica ritmica, calcio, basket, atletica e sci alpino. Ancora una volta, il Veneto e in questa occasione Padova, si dimostrano in prima fila per i valori sportivi.

(fonte: Gazzettino di Padova)

 

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