Pattinaggio sul ghiaccio: a Zagabria il grande rientro di Carolina Kostner

Pubblicato il autore: marianna piacente Segui
Carolina Kostner (29 anni) durante le Olimpiadi di Sochi 2014.

Carolina Kostner (29 anni) durante le Olimpiadi di Sochi 2014.

Ventinove anni e origini altoatesine: Carolina Kostner è sempre stata il simbolo del tricolore italiano nel pattinaggio sul ghiaccio. Segno particolare: mancina. Il suo volteggiare in senso orario la rende atipica e allo stesso tempo straordinaria. Bella, brava ed emozionante, ha conquistato nel 2014 la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sochi, ottenendo un punteggio totale di 216.73. Dopo il podio olimpico in Russia, si è spostata in Giappone per partecipare ai mondiali di Saitama, dove salì ancora una volta sul podio, doppiando il terzo posto delle Olimpiadi. Un anno iniziato alla grande per la pattinatrice altoatesina, quell’indimenticabile 2014.
Di lì a poco però le carte in tavola cambiarono radicalmente e la Kostner si ritrovò nel bel mezzo di uno scandalo: accusata di essere complice dell’allora fidanzato Alex Schwazer, fu punita con una sospensione temporanea dalle gare. Ricordiamo che il marciatore vipitenese fu costretto a sottoporsi a un controllo antidoping a sorpresa e risultò positivo al testosterone: per lui il Tas stabilì una squalifica pari a 8 anni; per Carolina, seppure di minor durata, la sospensione non fu affatto leggera, protraendosi per ben 21 mesi. Finalmente presto sarà solo un brutto ricordo.

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Eh già, è arrivato il momento per Carolina di tornare in gara: il rientro è fissato per i prossimi 9 e 10 dicembre a Zagabria, dove si esibirà al Golden Spin, evento annuale che la capitale croata dedica al pattinaggio sul ghiaccio. Nonostante quello di Zagabria sia un momento importante, perché romperà il ghiaccio (speriamo non letteralmente!) di quasi due anni di inattività, il vero obiettivo per cui la Kostner punta a essere preparata al meglio, sia fisicamente che psicologicamente, sono le Olimpiadi invernali di Pyeongchang (Corea del Sud) del 2018.
La campionessa ha dichiarato di aver maturato una serenità interiore, una sorta di buona condotta da seguire durante la preparazione a Pyeongchang: forte di un allenamento intenso e costante, giura a se stessa di mettercela tutta per vincere una medaglia; «a me stessa e a nessun altro» dice in un’intervista, perché stavolta Carolina non vuole dimostrare nulla al suo pubblico, o meglio non si sente in dovere di farlo. Indifferente alle critiche e a chi cerca di intimorirla perché dovrà competere con atlete più giovani, si ripete che l’unico scopo di questa nuova avventura sarà godersi la sua passione per il ghiaccio, che le regala emozioni ogni volta che entra in pista.
Concentrata come non mai sui suoi pattini, non esita a dire di non volersi concedere alcun tipo di distrazione, uomini inclusi: «Voglio una medaglia alle Olimpiadi» – ha recentemente dichiarato, parlando al Gazzettino – «non ho tempo per un fidanzato!».

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A seguirla non sarà il suo storico allenatore Michael Huth, ma il guru Alexei Mishin. Il settantacinquenne russo ha già collaborato con la Kostner a San Pietroburgo, nel lontano 2006, ed è stata una decisione condivisa dallo stesso Hut quella di affidare a Mishin le sorti di questo nuovo inizio.
Inizia il countdown per Zagabria e che la nostra altoatesina torni a portare in alto il nome dell’Italia nel pattinaggio olimpico e mondiale. Vai Carolina!

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