Podismo: le imprese estreme di Doriano e Lucia

Pubblicato il autore: massimiliano granato

lucia candiotto

Anche il podismo sa raccontare meravigliose favole. Si tratta dell’esperienza che hanno vissuto dal 4 al 12 novembre
Lucia Candiotto di Villa del Conte e Doriano Bedon di Albignasego. I due hanno percorso oltre 165 di deserto con alle spalle uno zaino di 8-9 chilogrammi con dentro tutto il necessario per vivere una settimana con temperature torride, che vanno dai 35 ai 40 gradi. Doriano e Lucia sono i due ultramaratoneti padovani che hanno corso la Oman Desert Marathon, gara in autosufficienza alimentare che parte dalle dune della zona di Al Wasil, nel deserto di Wahida, e si conclude sulle spiagge del Mar Arabico. Lucia è una operaia alle dipendenze di una ditta del settore metalmeccanico e vanta un curriculum molto nutrito: 44 maratone, 2 Cento Chilometri del Sahara (di cui una Non stop!), 4 Cento Km del Magraid e la Centocinquanta chilometri no-stop di Boavista. Lucia ha volontà, tenacia, e capacità di affrontare ogni cosa con il sorriso. Ha sottolineato che l’organizzazione omanita ha fornito solo acqua e una tenda per riposare ad ogni fine tappa ma che comunque il deserto sa regalare emozioni forti e indimenticabili: una fusione ideale tra corpo e mente con il vento, con la vegetazione scarsa e con le terribili dune verticali che obbligano a procedere a quattro zampe. Ma non solo: vi sono altri ostacoli come fame e caldo: ma tutto questo non riesce a fermare Lucia e la sua voglia di vincere. E’ anche un’occasione per stringere amicizie salde e importanti che ci si porta per tutta una vita: imprese difficili, ma rese molto più leggere proprio perché non ci si sente soli. Proprio alla Oman Desert Marathon (giunta quest’anno alla quarta edizione, che ha avuto luogo dal 5 al 10 novembre). Alla corsa, alla quale hanno partecipato circa ottanta ultrarunners,  Lucia ha incontrato Doriano Bedon, runners padovano, classe ’72 ( il 28 ottobre ha compiuto 44 anni): ne è nata una sincera amicizia e ammirazione, tanto che Lucia ci tiene a ricordare che in tutte le sei tappe variabili dai 21 ai 42 km ha recitato la parte del leone, tagliando il traguardo al ventiquattresimo posto assoluto. I due si sono trovati, ricordandosi anche solo con una battuta, delle proprie origini comune. Lucia è convinta e molto forte, tanto che sembra non veda l’ora di ricominciare una nuova, entusiasmante avventura: la dedica è tutta per un triatleta di Cittadella: Enrico Busatto, che le mandava gli auguri via messaggio. Enrico non ‘è più, ma dà una forza straordinaria all’atleta nata in provincia di Padova. Questo è l’ennesimo episodio che conferma come in Veneto ci siano sempre storie affascinanti di grandi traguardi raggiunti: il podismo, che come altri sport ” minori ” occupa (quando va bene) le ultime pagine dei giornali, dimostra di poter raccontare una favola, un obiettivo da raggiungere, meglio se irto di ostacoli ai limiti della sopravvivenza. Lucia non è solo operaia ma anche casalinga e madre: come ricorda lei: ” meglio avere più polvere in casa e meno polvere in testa “. Non resta che augurare buon viaggio anzi, una buona avventura a Lucia, in attesa di leggere di qualche sua nuova, entusiasmante impresa.

Leggi anche:  Super G Cortina d'Ampezzo 2023, dove vedere sci alpino maschile LIVE oggi: diretta TV, orario e start list

(fonte: Il Mattino di Padova, novembre 2016)

  •   
  •  
  •  
  •