Pro Recco in scioltezza su Hannover

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi

Ci sono partite nelle quali gli avversari della Pro Recco entrano in vasca per testare la loro resilienza allo squadrone levantino. Non è questione di onor di firma, bensì la volontà di affrontare un allenamento altamente performante. Mica una partita. La prima partita di Champions League è andata come molti pensavano e hanno pronosticato. Tutti, tranne Vladimir Vujasinovic che alla vigilia aveva ammonito: “Una gara da non sottovalutare, sarà la prima partita con la squadra di coppa. Ci siamo allenati bene in questo periodo, specialmente nella scorsa settimana ad Atene, nel common training con l’Olympiakos: abbiamo disputato quattro gare con loro e ho capito che arriviamo abbastanza pronti a questa prima sfida“.

Il mister della Pro Recco ha tenuto tutti sulla corda ma ha ben fisso nella testa il potenziale della propria squadra. Parte per vincere tutto, ha due roaster interscambiabili che assicurano le prestazioni. Il peggior nemico della Pro Recco è la Pro Recco stessa. Ecco perché il “Sindaco” non vuole che la propria squadra cada in errore sottovalutando l’avversario.

L’appello di Vujasinovic è stato ascoltato e l’Hannover ha completato in acqua la gita turistico-sportiva fatta in Liguria. Troppo grande il divario fisico e tecnico. É finita con dieci gol di scarto, 18-8 dopo il quarto tempo. Prima del match ha fatto il suo esordio la “Pro Recco Experience”: alcuni tifosi hanno potuto visitare lo spogliatoio biancoceleste, allestito per l’occasione, e incontrare i giocatori con una calottina in omaggio a ricordo dell’evento; per tutti, poi, aperitivo pre-gara e “Quinto Tempo” all’insegna dei prodotti tipici locali.

Si è giocato alle piscine di Albaro, con Area Hospitality, cheerleader sui trampolini pronte a danzare a ritmo di musica a ogni gol e super ospiti in tribuna tra cui il bomber della Nazionale e del Genoa Leonardo Pavoletti. L’impianto genovese sarà la casa della Pro Recco per tutta la durata della Champions League.

Vujasinovic schiera in vasca l’artiglieria pesante: Molina, Filipovic e Pjetlovic. È proprio il centroboa serbo a spaccare il match con due reti fotocopia in meno di due minuti. I tedeschi pagano lo scotto dell’esordio ai preliminari di Champions e alla fine del primo quarto sono sotto 6-2. La trama della partita non muta neppure nei successivi otto minuti, aperti dal solito missile acqua-aria di Figlioli che non lascia scampo al portiere Kong. I biancocelesti liguri continuano a macinare gioco e allungano il divario con il più sei (10-4) che porta al cambio campo e chiude, di fatto, la contesa.

L’alzo e tiro di Bodegas porta il risultato sul 12-4, ma i tedeschi hanno un sussulto con Brguljan cui segue un rigore parato da Tempesti a Radovic. Pijetlovic segna la sua quarta marcatura personale con una bella girata al volo, subito corrisposta dal gol di Radovic per il 13-6 che conduce agli ultimi minuti di gioco. Si riparte con Volarevic in porta, ma la Pro Recco ha ancora fame e gonfia la rete del povero Kong con Filipovic, Pijetlovic (due reti) e Molina alla sua prima gioia dopo il ritorno dal Brescia.

Premio della migliore rete al pallonetto di Figlioli.

PRO RECCO

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