Woods torna a dicembre per Hero World Challenge

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Tiger WoodsUna lunghissima assenza, quattordici interminabili mesi prima della grande decisione: Tiger Woods torna a dicembre, torna sul campo, alle gare giocate, per la precisione al Hero World Challenge, dopo il forfait dell’ultimo minuto al nel Safeway Open. Tutto sembrava pronto già in quella circostanza per il suo ritorno sul grande palcoscenico, ma alla fine, il campione statunitense ha deciso di fare un passo indietro rinunciando alla partecipazione. Motivi di salute, aveva addotto come scusante per un forfait inatteso. Poi la decisione, Woods torna a dicembre, nel suo Hero World Challenge nella Bahamas la prima settimana del mese, quattordici mesi dopo l’ultima volta. Il fuoriclasse americano mancava infatti dall’agosto del 2015, dal Wyndham Championship, praticamente un’eternità. Proprio per questa ragione, molta attesa era stata riposta nel Safeway Open, ossia, il palcoscenico giusto per rivederlo sul green, ma poi i problemi di salute, le scusanti addotte a giustificare il forfait (“La mia salute è buona, mi sento in forma, ma il livello del mio gioco è vulnerabile e non al livello adeguato per certe sfide sportive“) e il definitivo rinvio. Poi la decisione più attesa dai suoi fan, Woods torna a dicembre, per la gioia di chi non ha mai smesso di amarlo nemmeno per un giorno, durante questi quattordici mesi. Dicevamo dell’annuncio, affidato ad un comunicato stampa, attraverso il quale si apprende la decisione: “Sono eccitato per il mio ritorno all’Hero World Challenge di Albany e giocare in questo difficile torneo“. Ed in effetti, la competizione sarà di primissimo livello. Woods torna a dicembre in un torneo che annovera, ai nastri di partenza, campioni del calibro di Patrick Reed, Hideki Matsuyama, Rickie Fowler, Justin Rose, Matt Kuchar, Russell Knox, Brandt Snedeker, Brooks Koepka, Louis Oosthuizen, J.B. Holmes, Emiliano Grillo e Zach Johnson. Non esattamente gli ultimi arrivati, ma gente capace di testare in maniera adeguata la reale competitività di un campione che di sicuro non può aver smarrito la sua classe, ma che, allo stesso tempo, dovrà dimostrare anche che la lunga inattività non ha influito in maniera eccessiva sulle sue prestazioni. I due interventi chirurgici subiti alla schiena hanno lasciato senza dubbio il segno, non a caso, lo statunitense, ha aspettato di sentirsi pienamente ristabilito prima di tornare alle competizioni, con buona pace di chi lo aspettava già nel Safeway Open. La classifica mondiale lo vede ora relegato all’ottocentotrentunesimo posto, quasi una bestemmia, per un fenomeno come lui, ma tant’è. Ora la notizia più importante è un’altra, Woods torna a dicembre, quattordici mesi dopo, sul green di Hero World Challenge ad Albany ci sarà anche lui. Per i suoi fans, ma più in generale, per chi ama il golf, conta solo questo. Naturalmente, sarà anche interessante valutare le sue prestazioni dopo tanti mesi di stop forzato. Il ritorno di Woods a dicembre non può essere solo una bella pagina di celebrazione per un campione che ha scritto la storia di questo sport. Il ritorno di Woods a dicembre è e deve essere qualcosa di più. Il primo a saperlo è proprio lui…

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