CONI, più contributi agli sport “minori”.

Pubblicato il autore: Morgana Corti Segui
Rio 2016

Giovanni Malagò

Ieri si è tenuta la riunione annuale per la distribuzione dei finanziamenti per lo sport. In totale sono 145.885.451 euro i contributi del governo che il Coni ripartirà nel 2017 alle Federazioni sportive.
La riforma prevede una serie di innovazioni:  come la valutazione dei risultati internazionali e calcolo dei tesserati, ma soprattutto si applicherà per la prima volta anche alla Federcalcio, che fin qui aveva ricevuto sempre un trattamento di favore. Sono ben 4,5 milioni di euro il taglio ai contributi annuali approntato dal Coni alla Figc, infatti si passa dai 37,5 milioni a 33 per l’anno 2017.

La Federnuoto di Paolo Barelli ha avuto il maggior incremento, un milione e 151 mila euro in più rispetto al 2016; nella classifica degli “aumenti” seguono pallavolo (1,148 milioni di euro), tiro a volo (902 mila euro), tennis (837 mila), rugby (809 mila), tiro a segno (644 mila), ciclismo (624 mila), sport invernali (583 mila), scherma (523 mila) e pallacanestro (506 mila).
Alla fine, Malagò è riuscito ad accontentare tutti (o quasi), mettendo mano a criteri e algoritmi, e correggendo alcune storture. Altrimenti sarebbe stato un massacro, e 13 Federazioni ci avrebbero rimesso un sacco di soldi. In controtendenza, invece, atletica e basket: qui un finanziamento maggiore, rispettivamente da 6,1 a 6,4 e da 3,6 a 4,1, è arrivato nonostante un bottino deficitario in termini di risultati. Evidente l’intento del Coni di rilanciare due discipline cruciali per lo stato di salute di una nazione sportiva.

Queste le parole del presidente Malagó alla fine del consiglio: ” Il calcio prenderà anche i soldi dell’ex Fondazione, alla fine quindi avrà di più. Inoltre dal 2017 il calcio andrà sicuramente meglio, questo è poco ma sicuro. Mentre le Federazioni che sono andate così bene secondo me faranno fatica a restare così in alto: per quanto riguarda il calcio basterà che l’Italia riesca ad ottenere l’organizzazione dell’Europeo Under 21 del 2019, che è quello che vedrà la qualificazione olimpica per Tokyo 2020, e già automaticamente la Figc partirà in vantaggio. Bisogna guardare il benchmark del quadriennio precedente -precisa il capo dello sport italiano- e l’Italia quattro anni fa arrivò in finale agli Europei, quindi da quel punto di vista ha perso posizioni”.

LA RISPOSTA DI TAVECCHIO– “Non mi aspettavo questa riduzione. Evidentemente ritenevamo di aver fatto un’attività promozionale, di investimento sul mondo giovanile, di cambiamento delle strutture, di restyling del bilancio, anche internazionale notevole. Vorrei evidenziare quanto abbiamo ottenuto da Uefa e Fifa: con tutta probabilità ci assegneranno gli Europei Under 21 e ci hanno assegnato quattro partite degli Europei 2020, che saranno eventi importanti. Di questo prendo atto, non faccio polemica, credo che il presidente del Coni, nella sua capacità in futuro potrà integrarci e sistemare qualche cosa”.
Negli ultimi 5 anni la Figc vedrebbe più che dimezzati i suoi contributi: dai circa 80 milioni del 2011 a meno di 30mln, ma non si deve preoccupare perché un paio di settimane fa la Commissione bilancio ha approvato un emendamento al decreto fiscale, firmato dal Partito Democratico, che abolisce la Fondazione per la mutualità degli sport di squadra, per cui il 10% dei soldi dei diritti tv per il campionato di Serie A veniva ridistribuito anche ad altre discipline. Circa 120 milioni, che adesso resteranno nel mondo del pallone, tra Serie B, Lega Pro e Dilettanti e si parla di 12 milioni di euro.

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