Maratone benefiche, quando correre non è solo una questione di sport

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Di recente, sempre più spesso le cause benefiche offrono il giusto pretesto per prendere parte ad una maratona. Questa nobile disciplina sportiva è ormai un mezzo per condividere esperienze importanti. In questo modo correre non è più soltanto una questione legata alla sport, ma diventa l’occasione per dar vita ad un progetto a favore dei più deboli. Lo scopo benefico, unito al forte impatto emotivo che correre in gruppo scatena, rappresenta una spinta in più per impegnarsi in una attività sportiva che apporta numerosi benefici, sopratutto al sistema respiratorio e cardiovascolare. Ma non solo, correre contribuisce a rafforzare lo scheletro, a combattere il diabete e a regolare la pressione.
Fra le prossime maratone benefiche non possiamo non citare quella dedicata ai pazienti pediatrici che si svolgerà mercoledì 14 dicembre alle ore 15.30 nel cuore di Napoli, in uno scenario ricco di suggestioni. Medici, volontari, atleti amatoriali e non parteciperanno alla “Run for Children”, la mini-maratona della solidarietà che ha visto crescere la propria popolarità negli ultimi anni. Partenza prevista da Largo Madonna delle Grazie 1 (Primo Policlinico spazio antistante la nuova TIN – Terapia Intensiva Neonatale) e traguardo al “Santobono Pausilipon”.
Con questa bella iniziativa, che vedrà coinvolto anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, verranno portati regali ai pazienti pediatrici che sfortunatamente si apprestano a trascorrere in ospedale le festività natalizie. Stessa maratona, in contemporanea, anche a Firenze e Roma dove saranno distribuiti doni ai bambini ricoverati negli ospedali “Meyer” e “Bambino Gesù”.
L’iniziativa di solidarietà è promossa da PreSa – Prevenzione e Salute, network di promozione della salute, cui aderiscono società scientifiche e numerose associazioni, impegnato in campagne e convegni volti a sensibilizzare l’opinione pubblica ed il mondo politico su tematiche strategiche per il servizio sanitario nazionale. Le maratone della solidarietà contribuiscono a tenere alta l’attenzione sulle patologie rare e sui tumori, sottolineando l’importanza della prevenzione sin dalla tenera età. Nonostante i grandi progressi compiuti negli ultimi anni che hanno diminuito sensibilmente la mortalità pediatrica, sono ancora molte le criticità da affrontare per assicurare la salute dei più piccoli.
Nello specifico, il progetto “PreSa” è nato due anni fa per promuovere, in maniera diretta, la “salute” in tutti i suoi aspetti, in sinergia con  Marco Trabucco Aurilio, Direttore Scientifico di PreSa, medici e operatori sanitari di tutta Italia.
“Run for Children”, invece, nasce nel 2012 come evento collaterale: nella prima edizione ha registrato appena cinquecento iscritti,  ma in quella del 2015 ha contato più di mille partecipanti. Dati che dimostrano una crescente sensibilità ed empatia nei confronti di queste tematiche.
Quest’anno ci sarà quindi una ragione in più per partecipare ad una maratona ( anche se in formato “mini”). Ricordiamo che correre, ovviamente dopo un’adeguata preparazione e valutando sempre le proprie capacità, rappresenta un ottimo allenamento.
Partecipare ad una maratona, a qualsiasi livello, rappresenta un obiettivo ambizioso, un traguardo difficile che richiede duro lavoro e ferma volontà di farcela. Tra i suoi risvolti positivi  non c’è solo un miglioramento delle condizioni fisiche. Più importante ancora è la capacità di sviluppare una grande auto-disciplina e di scoprire i propri limiti e le proprie potenzialità.
Perché contrariamente a quello che si crede, correre una maratona è sopratutto un impegno di cuore e testa, che tocca le corde più profonde del nostro animo.

 

 

 

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