MLB: i rookie non potranno più travestirsi da donna

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

MLB

La MLB introdurrà oggi una nuova norma per regolare i travestimenti dei rookie. La notizia è comparsa sul sito delle Gazzetta dello Sport e in questo nostro articolo andremo ad approfondire l’argomento. Come prima cosa facciamo un po’ di chiarezza sulla questione rookie. Negli sport americani le matricole sono costrette a superare delle specie di rituali per entrare a far parte della squadra. Come esempio prendiamo Tim Duncan, che a proposito del primo anno di Manu Ginobili con i San Antonio Spurs disse: “Lo abbiamo fatto a pezzi durante il suo primo anno. In allenamento Bruce Bowen gli faceva dei falli durissimi ma Manu non hai mai detto nulla e così si è conquistato il nostro rispetto“. Sempre per restare nel mondo della NBA: Nick Staukas durante il suo primo anno nella National Basketball Association si vide riempire la casa di pop-corn dai veterani dei Sacramento Kings DeMarcus Cousins e Rudy Gay. Questi aneddoti spiegano bene come la vita del rookie all’interno degli sport USA come NBA, MLB ed NFL, sia durissima. Purtroppo i veterani spesso superano il limite e per questo motivo la MLB ha voluto mettere in chiaro le cose con una nuova regola che proibisce il travestimento da donna delle matricole “indossando costumi che possono risultare offensivi anche agli spettatori per razza, sesso, nazionalità, età, orientamento sessuale, genere o altre caratteristiche” (traduzione tratta dall’articolo pubblicato su Gazzetta.it). Dunque non si vedranno mai più foto come quella in testa a questo articolo, la quale fu pubblicata ad ottobre da Noah Syndergaard, giocatore dei New York Mets, e mostra delle matricole vestite come le protagoniste del film “Ragazze Vincenti”. La nuova regola istituita dalla MLB non vieta tutti i travestimenti. Le matricole potranno vestirsi da supereroe o da qualsiasi cosa che non vada contro la norma citata in precedenza. Ma perché solamente la Major League Baseball ha preso questo provvedimento? Perché nel baseball a stelle e strisce è tradizione che in un giorno dell’anno i rookie si debbano travestire.

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Il commento del vice-presidente della MLB: Paul Mifsud

Il vice-presidente della lega Paul Mifsud ha commentato la nuova regola con queste parole: “Sono state rese necessarie dopo la diffusione dei social media perché essi hanno moltiplicato la pubblicità di queste pratiche, le quali potrebbero risultare offensive agli occhi di qualcuno“. Le pratiche a cui i rookie devono sottostare non si limitano solamente ai travestimenti. Alcune matricole sono costrette a consumare alcol, cibi e beveande non desiderate e infine in alcuni casi anche droghe. “L’obiettivo delle nuove regole non è quello di proibire le tradizioni riguardanti rookie e giocatori della MLB ma è quello di vietare atti che possano causare danni fisici o psicologici agli atleti o che potrebbero essere offensivi per alcuni giocatori, membri dello staff o per i tifosi”. Vi abbiamo già parlato della foto in testa all’articolo che fu pubblicata da Noah Syndergaard. Di seguito un altro esempio di travestimento: risale al 2012 e la foto fu scattata da Gio Gonzalez e mostra i rookie dei Washington Nationals vestiti come le ginnaste della squadra olimpica statunitensetwitter gonzalez

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