MMA Athletes Association, Bjorn Rebney contro UFC e WME-IMG: “Sono dei bulli”

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Bjorn Rebney fonda la MMA Athletes Association e va allo scontro frontale con la presidenza UFC e il promoter

Bjorn Rebney fonda la MMA Athletes Association e va allo scontro frontale con la UFC e la WME-IMG

 

La scorsa settimana è nata la MMA Athletes Association, un gruppo associativo rappresentante gli atleti delle arti marziali miste fondato dall’ex patron del Bellator MMA (la seconda più grande organizzazione del settore negli Stati Uniti) Bjorn Rebney e da cinque atleti Ultimate Fighting Championship, ovvero Cain Velasquez, Georges St-Pierre (ex campione nei pesi welter), Donald “Cowboy” Cerrone, Tim Kennedy e TJ Dillashaw. L’obiettivo è rappresentare i lottatori del mondo UFC e tutelare i loro diritti davanti alla più importante organizzazione di arti marziali miste in America e nel Mondo, seguendo così l’esempio delle associazioni di atleti nate in senso alla NFL, NHL e NBA.

Gli obiettivi della MMA Athletes Association

Secondo le intenzioni di Rebney (che ha assicurato che si ritaglierà un ruolo da adviser e coordinatore e non prenderà decisioni in solitaria a nome del gruppo), infatti, la MMA Athletes Association avrà come obiettivo primario una più equa redistribuzione degli incassi della UFC che vengono gestiti dalla agenzia di promozione WME-IMG, destinando agli atleti una quota del 50% da spartirsi tra di loro anziché la percentuale odierna che pare oscilli tra l’8% e il 13%.
Non solo: nonostante la MMA Athletes Association al momento non abbia fornito una descrizione dettagliata dei piani futuri, è comunque prevista una battaglia sul fronte previdenziale per assicurare agli atleti delle coperture pensionistiche e un programma quanto più inclusivo possibile di assistenza sanitaria, sia per i lottatori in attività che per quelli ritirati. Nessun proposito di sindacalizzare il mondo UFC, in quanto la situazione attuale non considera gli atleti dei dipendenti subordinati ma come liberi professionisti, ma è il primo tentativo di unione rappresentata da combattenti di grande popolarità e valore.

Leggi anche:  Zanardi, ad un anno dall'incidente: "Fuori dal letto"

MMA Athletes Association: Rebney vs. White

Il guanto di sfida ai colossi delle arti marziali miste in terra americana è lanciato, e Bjorn Rebney, durante la trasmissione MMA Hour, non è andato certo in punta di fioretto contro di loro: “L’agglomerato formato da WME-IMG e UFC è composto da bulli. […] Il punto è il loro denaro, il loro potere e la loro influenza“. Per il fondatore del Bellator bisogna combattere insomma ad armi pari contro queste organizzazioni; il coordinatore della MMA Athletes Association spiega: “La situazione non è a posto, e stiamo parlando del più violento sport sulla Terra. Le ripercussioni [sulla salute] di un lottatore di arti marziali miste superano di gran lunga quelle che un atleta di hockey, football o, per l’amor di Dio, un pugile possano sopportare“. E Rebney incalza: “[La UFC] non si basa su Dana e Lorenzo, ma sulle spalle dei lottatori, gli stessi che riempiono le arene, influenzano i costi del pay per view, così come i diritti tv nazionali ed internazionali, le sponsorizzazioni etc.”
L’adviser  della MMA Athletes Association si riferisce rispettivamente a Dana White, presidente dell’Ultimate Fighting Championship, che mantiene il ruolo anche dopo la vendita al promoter WME-IMG che ha acquistato il circus UFC all’inizio di quest’anno per la cifra monstre di 4 miliardi di dollari e a Lorenzo Fertitta, imprenditore e CEO della massima organizzazione di arti marziali miste.A proposito della nascita della MMA Athletes Association, il presidente White (che aveva già dovuto difendersi dalle critiche per le sperequazioni nelle borse dei lottatori) si è dichiarato sereno, perché “in fin dei conti, questa è la realtà dei fatti, i lottatori possa fare ciò che si sentono di fare. Sono uomini adulti“, ritenendo perciò giusto che gli atleti possano rivendicare i propri diritti.
Ma al di là di questa diplomazia ed understatement di facciata, White avrebbe voluto ricevere qualche segnale prima della fondazione della MMA Athletes Association da parte dei lottatori, specialmente da Donald “Cowboy” Cerrone (a cui White offrì il proprio supporto legale in una storiaccia che vide coinvolto il peso welter)  e soprattutto non ha nascosto il suo disprezzo nei confronti Bjorn Rebney.
Infatti il presidente UFC ha definito senza mezzi termini “Bjork” (come lo chiama in maniera sprezzante) “la più grande canaglia [il termine usato è in realtà molto più triviale, lasciamo a voi immaginarlo, ndr] nella storia degli sport di combattimento“. Ecco quindi come siamo arrivati alle dichiarazioni forti su UFC e WME-IMG rilasciate oggi dal fondatore della MMA Athletes Association.

Leggi anche:  Serie A femminile: la nuova stagione parte il 29 agosto

Ma Rebney, comunque, non demorde: “Gli atleti meritano di essere pagati il giusto – conclude- Ed essere in grado di combattere anche questa battaglia“. Al prossimo incontro.

 

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: