Muore un Caddie, sospeso primo giro a Dubai

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

737x415xgolf.jpg,qitok=ShXqsR5n.pagespeed.ic.9ty-qlVDWVUna incredibile tragedia ha sconvolto l’Omega Dubai Ladies Masters, evento conclusivo della stagione del Ladies European Tour, evento conclusivo della stagione del LET con la partecipazione delle azzurre Diana Luna, Giulia Sergas, Stefania Croce e Sophie Sandolo. Muore un caddie nel corso del primo giro, all’interno del quale, si è improvvisamente accasciato al suolo sul fairway della 13ª buca dell’Emirates Golf Club. I soccorsi sono stati immediati, il medico, vista la gravità della situazione, ha ordinato l’immediato ricovero. Purtroppo tutto è stato vano, non c’è stato nulla da fare, nonostante il tempestivo intervento, lo sfortunato caddie è deceduto appena giunto in ospedale. Naturalmente, di fronte a questa tragedia, lo spettacolo si è immediatamente interrotto. Una vicenda così triste, pur non comportando la sospensione dell’intero torneo, ha provocato almeno la conclusione anticipata di questo primo giro e la conseguente riduzione, da 72 a 54 delle buche. Ovviamente affranto e segnate dall’emozione, le dichiarazioni rilasciate, una volta appresa la sconcertante notizia, dal numero uno del Ladies European Tour, Ivan Khodabakhsh: “Siamo tutti estremamente colpiti e rattristati – ha affermato al momento della sospensione – da questa morte improvvisa e abbiamo deciso, per rispetto, di sospendere il primo giro. A nome di tutti gli appartenenti al circuito le più sentite condoglianze alla famiglia dello scomparso così duramente colpita”. L’Omega Dubai Ladies Masters, come detto, rappresenta l’evento conclusivo della stagione del LET, e quindi, nonostante lo shock per una evento del genere, non si poteva certamente pensare di interromperlo o rinviarlo ad altra circostanza. Il torneo riprenderà regolarmente. Domani stesso, giovedì 8 dicembre, le gare riprenderanno regolarmente con la sola novità della riduzione delle buche previste inizialmente, da 72 a 54. Le parole di Ivan Khodabakhsh denotano la forte partecipazione dell’Omega Dubai Ladies Masters al dolore di chi, in questo momento, sta piangendo l’improvvisa e prematura scomparsa di un proprio familiare, o amico, ma, allo stesso tempo, impone il regolare proseguimento della competizione. Il Ladies European Tour è un evento troppo importante per ammettere uno stop, anche di fronte ad eventi luttuosi. Si riparte domani dunque, con un po’ di tristezza per la sorte toccata al povero caddie, ma con la stessa voglia, da parte dei protagonisti, di darsi battaglia sul prato verde dell’Emirates Golf Club. In fondo, anche questo è un modo per rendere il giusto omaggio alla memoria di una persona scomparsa nell’adempimento le proprie, indispensabili funzioni, ai fini del regolare svolgimento della manifestazione. Lo spettacolo deve comunque continuare, e con esso, il circo del Ladies European Tour. Con buona pace dell’anima del povero caddie colpito dal fatale malore. Del resto, non è la prima volta che lo sport in generale, non solo il golf, ha regolarmente seguito i propri percorsi pur davanti ad eventi luttuosi. Nello specifico del golf, non è la prima volta che un caddie muore durante un torneo: nel 2014 il 52enne Ian MacGregor, caddie di Alastair Forsyth, ebbe un infarto al Madeira Islands Open. Il dolore e lo sgomento manifestati dalle stesse golfiste, commosse dalla sconvolgente tragedia, danno l’idea della partecipazione comunque mostrata dai protagonisti dello spettacolo.

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