‘O famo strano: quando lo sport è davvero insolito!

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Il 2016 è ormai agli sgoccioli e se fra i vostri propositi per il nuovo anno rientra anche quello di praticare uno sport non convenzionale, possiamo darvi alcuni utili suggerimenti.
Si tratta di discipline così sconosciute da farci ricordare la mitica espressione “‘o famo strano” dei coatti Ivano e Jessica, filo conduttore del film “Viaggi di nozze” di Carlo Verdone.
Fra le attività sportive più bizzarre vi è sicuramente il cosiddetto “Hurling”  che vanta nobili origini celtiche. L'”Hurling” è uno sport di squadra all’aperto, considerato addirittura da alcuni il più antico in Europa. Praticato in Irlanda, dove è molto popolare, sta conquistando anche altrove il suo pubblico di nicchia. In un certo senso lo si può considerare una variante dell’hockey.
Questa disciplina prevede l’utilizzo di una mazza ricurva di legno chiamata “hurley” ed una pallina, simile per dimensioni a quelle usate nel baseball, chiamata “sliothar”. L'”Hurling” prevede quindici giocatori e viene praticato su un campo lungo centotrentasette metri e largo ottantadue metri, con due porte che sono una via di mezzo tra i pali del rugby e una porta da calcio. Si segna mandando la pallina nella parte alta o bassa della porta. Un piccolo promemoria per questo sport: non è possibile fare più di quattro passi con la palla in mano!
I campionati più importanti sono in Irlanda e Scozia dove esistono persino  le squadre nazionali.
Un altro altro sport che vale la pena di conoscere: a qualcuno ricorderà la storica partita fra scapoli ed ammogliati del celebre film di Fantozzi, ma il calcio nel fango esiste davvero! È uno sport riconosciuto dal 1998 e si gioca in terreni particolarmente fangosi esattamente come quelli praticati, sotto la coercizione di Filini, dallo sventurato ragioniere. Nato inizialmente come  un allenamento militare utilizzato dai corpi speciali inglesi, oggi è un fenomeno di costume.
Per i più arditi, invece, possiamo consigliare il basket su monociclo o il rugby subacqueo. Nel primo caso, le regole sono le stesse dell’illustre fratello maggiore ma con una piccola ( e significativa) variante: si corre in lungo e in largo per il campo in monociclo. Nel secondo, l’attività sportiva viene praticata  in una piscina profonda tra i tre ed i cinque metri. Le squadre sono composte da dodici giocatori, sei in acqua e sei in panchina per poter effettuare gli inevitabili cambi per dare respiro (è proprio il caso di dirlo) ai colleghi. Il pallone non deve mai uscire dall’acqua; proprio per questo è riempito con una soluzione in grado di non farlo galleggiare.
Infine, in questa carrellata di sport non convenzionali, non possiamo non citare il chess boxing, una strabiliante combinazione  di cervello e forza fisica, di cuore e di testa, di scacchi e pugilato. Una fusione davvero suggestiva. Questo sport, che prevede una grande concentrazione ed un allenamento intenso, si gioca alla distanza delle undici riprese alternando un round di quattro minuti di scacchi a uno di tre minuti di pugilato. L’incontro può terminare prima in caso di k.o. o scacco matto. Decisamente una disciplina capace di accontentare tutti!
Ora, dopo questo inedito viaggio negli sport più singolari, senza dover optare necessariamente per quelli estremi, non avete più scuse per non appassionarvi a queste divertenti discipline sportive alternative!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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