“Se posso vincere io, può farlo chiunque”: la storia di Mariam Omar, giovanissima palestinese campionessa di cricket

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

cricketQuesta è la storia di Mariam Omar, ragazza palestinese di appena 23 anni e capitano della nazionale femminile di cricket del Kuwait.
La maggior parte dei palestinesi, quasi sicuramente, non conoscono quasi per niente questo sport, e Mariam Omar, di fatto, sta cercando di dimostrare che con abnegazione, sacrificio e allenamento, si può comunque emergere, in ambito sportivo, nonostante mille difficoltà.
Nei giorni scorsi la giocatrice ha partecipato con la sua nazionale al torneo internazionale femminile T20 UAE, ottenendo ottimi risultati e conseguendo anche il premio come miglior batswoman (battitrice) della competizione.
Al termine del torneo Mariam Omar è stata anche intervistata dal sito di informazione australiana Gulf News, raccontando come è nata la sua passione per questo sport e quali sono i suoi progetti per il futuro.
“Penso che i palestinesi, e gli arabi in generale, possano avere delle ottime possibilità in questo sport. Se posso vincere io, sono convinta che molti altri possano farlo. La passione per il cricket può essere presa e sviluppata da chiunque.”
Mariam Omar ha poi ricordato di come si è innamorata di questo sport. Uno sport che, tra l’altro, i suoi genitori non avevano mai sentito nominare.
“Ho frequentato la scuola in Kuwait e nel mio ultimo anno mi sono iscritta ad un provino della loro squadra volto a cercare nuovi talenti. Quando ho iniziato, non sapevo nemmeno come tenere in mano una mazza da cricket. E’ passato qualche anno, e oggi ho conquistato il trofeo come migliore battitrice. E per questo devo ringraziare i miei allenatori, Tariq Rasool e Tahir Khan, che mi hanno seguito e supportato in maniera eccellente “, ha raccontato Mariam Omar, che ha quindi iniziato a praticare questo sport nel 2010, all’età di 17 anni, incoraggiata in questo percorso anche dai suoi genitori, nonostante non avessero la benché minima conoscenza in merito a questa disciplina sportiva.
“I miei genitori non capiscono nulla di cricket. Non conoscono le regole o lo svolgimento del gioco, ma mi hanno sostenuto senza problemi, sopratutto dopo avermi visto lavorare e allenarmi duramente. Oggi i miei genitori sono molto felici ed orgogliosi di me per i risultati che sto riuscendo ad ottenere dopo tanti sacrifici”, ha aggiunto Mariam Omar.
“Mi sono applicata tantissimo. Ho studiato e frequentato anche dei corsi specifici che mi hanno aiutato a migliorare il mio modo di giocare e le varie regole dii questo sport. I miei allenatori mi hanno anche consigliato di assistere a molte partite in televisione per imparare quanto più possibile le tattiche del cricket. Ed io ho seguito tutti i loro consigli ed i loro suggerimenti”.
E tutto questo ha portato Mariam Omar a prendersi addirittura la fascia di capitano della nazionale femminle del Kuwait e molto presto avrà anche l’occasione di partecipare, con quella fascia al braccio, al torneo internazionale asiatico di Cricket (ACC).
Nel contempo Mariam Omar si è trasferita in Australia, per proseguire gli studi e per migliorare ulteriormente il suo gioco. Attualmente gioca e si allena con due club di Melbourne. “Sono di base a Melbourne e gioco sia con il Port Melbourne Cricket Club, che è squadra maschile e che mi permette di confrontarmi anche nella divisione degli uomini, e sia con la squadra femminile dell’Essendon Maribyrnong Park. Mi sto allenando duramente e spero un giorno di poter esordire nella Big Bash (il massimo campionato nazionale australiano di Cricket, ndr). Essermi trasferita in Australia è una buona occasione per sviluppare le mie capacità e migliorare il mio gioco. Si tratta di una opportunità da sogno per un qualsiasi giocatore di cricket”.
Quella di Mariam Omar è una bellissima storia di sport che può servire da esempio per dimostrare che con tenacia, applicazione e tanto sacrificio si possono ottenere risultati eccellenti, nonostante mille difficoltà.

Leggi anche:  Mondiali di pallamano: i risultati del gruppo I del Main Round
  •   
  •  
  •  
  •