Golf, Tommy Fleetwood: ‘Continuare a lottare è stata la chiave’

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

Tommy Fleetwood ha coronato un weekend da sogno conquistando l’Abu Dhabi Championship, torneo di golf appartenente alla categoria dell’European Tour. L’inglese, molto lucido nei momenti cruciali del secondo round, ha realizzato un eagle alla buca 10 che si è rivelato determinante nelle sorti della classifica finale che lo ha visto precedere Pablo Larrazabal e Dustin Johnson. A mettere il sigillo finale sono stati i colpi fantastici piazzati alla buca 18, che gli hanno permesso di totalizzare uno score pari a -17. Fleetwood ha approfittato inoltre di una scarsa partenza da parte di Johnson, il quale ha iniziato sottotono per poi riprendersi a metà gara, quanto basta per poter terminare sul podio. Seguono, a due colpi di distanza, tutti con lo score di -15, il thailandese Kiradech Aphibarnrat, l’austriaco Bernd Wiesberger e il tedesco Martin Kaymer. Settimo il sudafricano Dean Burmester, che a fine round si è mostrato contento per uno dei risultati migliori della sua carriera, mentre in ottava posizione troviamo l’inglese Lee Westwsiood e gli svedesi svedesi Peter Hanson e Henrik Stenson. Delude il britannico Tyrrell Hatton, che era addirittura in prima posizione prima dell’ultima tornata. Ha terminato addirittura 18esimo, una dura batosta dalla quale sarà difficile riprendersi soprattutto considerando l’ottima partenza. Non una prestazione eccelsa per Matteo Manassero, 39esimo alla fine del round.

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Molto soddisfatto Fleetwood ovviamente nella sua conferenza stampa: “Un po’ di alti e bassi – ha ammesso il golfista – Dopo nove buche, non pensavo che sarebbe successo ma devi continuare a spingere e a lottare. La situazione è cambiata molto velocemente e dal nulla sono passato in testa alla classifica. Ho giocato alla grande alla 16esina buca, così come alla 17esima.”

Steve Todd: sono passati tre anni dalla tua vittoria. Negli ultimi mesi c’erano stati segnali incoraggianti da parte tua.

“Sì negli ultimi sei mesi. Nel periodo compreso da luglio 2015 a luglio 2016 ho faticato tanto col mio gioco. Le cose sono cambiate e da agosto fino a fine anno ho giocato bene al British Masters, DP World, Hong Kong. Quindi il prossimo step era vincere qui.

Steve Todd: ovviamente la prima vittoria è sempre speciale,ma col campo di partecipazione di questo torneo, quanto sei orgoglioso di questo raggiungimento?

“Sì, c’erano ottimi giocatori. Sono molto molto orgoglioso. Mi sono concentrato sul mio gioco. La nona buca è probabilmente ciò che più mi rende orgoglioso.

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Qual è stato il momento più difficile nel periodo dal 2015 al 2016? Ci sono stati problemi tecnici?
Sì ho cercato di cambiare il mio swing perché pensavo che sarebbe stato meglio. Pensavo che mi avrebbe reso un giocatore di livello mondiale. Sono stato stupido a scegliere questa strada da percorrere e non ho trovato ciò che cercavo. Da lì i punti di forza del mio gioco come il driving mi hanno aiutato meno e ho giocato troppi brutti colpi. Così facendo ammazzavo il mio gioco. La parte più difficile arriva quando non hai fiducia sui tuoi punti di forza. Sono tornato a lavorare col mio vecchio allenatore, Alan Thompson, che mi ha allenato da quando avevo 13 anni. È la terza volta che lavoriamo assieme dopo che mi ha aiutato agli inizi da golfista professionista per un paio di anni. Ora è tornato di nuovo. Ma effettivamente siamo stati in grado di fare cose su cui abbiamo sempre voluto lavorare. È dura apportare cambiamenti. Il mio Swing non è al livello che vorrei, ma mi sto avvicinando.

Queste invece le dichiarazioni di Dustin Johnson: “È stata una buona settimana. Ho iniziato male nella prima giornata non giocando granché bene. Non mi sentivo bene ma poi sono tornato alla grande venerdì, sabato e domenica. Sì, sono contento per come ho giocato. Il mio gioco continuerà a migliorare e nom vedo l’ora di gareggiare a Torrey Pines settimana prossima. Sono contento per come ho giocato e finito. Ovviamente ho fatto delle brutte bogey, ma a parte questo devo dire che è stata una giornata abbastanza positiva. Ne sono contento senza ombra di dubbio“, ha assicurato lo statunitense.

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Considerando la lotta per il numero uno, il suo momento di forma positivo, come vede questo secondo posto? È un risultato positivo o ci penserà su? “No, voglio dire, sono contento. Sono contento per come ho giocato. Ovviamente certo avrei potuto giocare meglio. Ma ho visto delle cose positive questa settimana e sono contento per tutto.”

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