Nautica, Calypso pronta a tornare in mare! Dalla seconda guerra mondiale a oggi

Pubblicato il autore: Alessandro Basta Segui

Il mare è testimone di paesaggi stupendi, anticamera di anime e vite, storie semplici, ma anche amori e tramonti. Dalla storia al mito. La leggenda di Calypso sta solcando la storia proprio in questi giorni. Una delle navi più celebri e amate nel panorama mondiale è pronta a solcare nuovamente i mari. Calypso torna in vita e il suo eco arriva fino a queste righe, ricca di storia vissuta e di Cousteau, lo straordinario esploratore deceduto nel 1997, ma che vive nel mito e in ogni parte della travagliata Calypso. Riviviamo, quindi, tutte le vicende che hanno visto protagonista Calypso, facciamo il punto della situazione sugli scenari prossimi.

Nautica, Calypso e Cousteau: un binomio di storia e cultura

La storia di Calypso non può prescindere da quella di Jacques Cousteau. L’esploratore e militare nato l’11 giugno 1910 fu ammesso all’accademia di Brest e ben presto divenne ufficiale cannoniere della Marina militare. Nel 1950, Cousteau, che poi diventò anche un grande regista, ricevette in affitto per un prezzo simbolico di un franco al mese la royal navy che ribattezzò con il nome di Calypso, nome dal richiamo greco. L’esploratore utilizzò la nave per grandissime missioni nautiche e esplorò moltissimi mari e fiumi. Grazie alla royal navy, riuscì a produrre opere e documentari stupendi, dando anche notevoli impulsi scientifici. Alcuni dei suoi lavori realizzati grazie a Calypso divennero di straordinaria importanza per la nascita e il consolidamento della biologia sottomarina. Cousteau fu soprattutto vincitore del Festival di Cannes e poi dell’Oscar nel 1956 con l’opera “Il Mondo del Silenzio”. L’esploratore riuscì a mostrare luoghi marini inesplorati e magnifici, attirando le attenzioni del mondo intero con il suo lavoro. Se vogliamo, la storia di Calypso risulta affascinante almeno quanto quello del suo indissolubile proprietario. La nave attraversò le acque della Seconda Guerra Mondiale, poi arrivò in mano a Cousteau come dragamine, ma prima, subito dopo la fine della guerra, divenne un traghetto in servizio tra Malta e l’isola di Gozo.

Nautica, Calypso è pronta a tornare alla luce: le ultime sul restauro

Le vicende giudiziarie dilaniano la nave Calypso. Dopo viaggi straordinari nelle acque di tutto il mondo, è gravemente danneggiata. Nel 1981 il grande ribaltone cambia la gestione delle attività di Cousteau. La nave passa all’Équipe Cousteau e la Calypso viene trasportata a Marsiglia, dove vi è la sede dell’Istituto di Oceanologia francese. Tutto sembra volgersi verso un epilogo positivo, ma il sindaco della città si tira indietro quando viene a conoscenza dell’entità delle spese di restauro. Alla morte di Cousteau, il mistero si infittisce. La battaglia per l’eredità e i costi mettono a serio repentaglio l’opera di restauro. Le guerre legali lasciano fermi i lavori per diversi anni, ma poi la nave, nel 2016, viene portata a Istanbul, dove sarà finalmente restaurata. Oggi la situazione è questa: “Due squadre al lavoro sugli elementi inferiori dell’ossatura dello scafo. Specchio di poppa riparato. Lo scafo procede. Le parti in legno del ponte stanno per essere tagliate. Verranno montate appena pronte”. Questo l’ultimo bollettino riportato da “La Gazzetta dello Sport” in data odierna.

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