The Undertaker, il ritorno non è da sogno: l’analisi della leggenda

Pubblicato il autore: Alessandro Basta Segui

WWE Smackdown

WWE Royal Rumble è stato, come consuetudine, circondato da tantissime attese dai fans di tutto il mondo, ma anche dagli addetti ai lavori, ansiosi di assistere alle performance e scoprire i verdetti che sarebbero emersi dalla “rissa reale”. Lo spettacolo non è mancato, ma soprattutto gli eventi al cardiopalma che hanno tenuto gli occhi degli appassionati incollati al televisori. Insomma, anche nel 2017, tra cambi di titoli e grandi gesti tecnici, il pay-per-view ha strabiliato e non ha deluso. In particolare, ci concentreremo sulle gesta di The Undertaker, uno dei personaggi maggiormente attesi nella serata di San Antonio. Riviviamo i momenti più emozionanti della sua straordinaria carriera, poi ci concentreremo sugli episodi che l’hanno visto protagonista nella rissa reale.

The Undertaker, dal mito alla leggenda: l’analisi del personaggio

Mark William Calaway è un nome probabilmente sconosciuto a molti a primo impatto, ma se lo si chiama con The Undertaker tutti salteranno dalla sedia. Il wrestler statunitense è per molti ragazzi in tutto il mondo un idolo assoluto, capace di trascinare intere platee con mosse straordinarie e match coinvolgenti. In particolare, se si rivivono i momenti cruciali del wrestler, ci si rende conto delle grandi sfide che l’hanno visto protagonista e spesso vincitore. Partiamo dall’analizzare il dato relativo alla longevità di The Undertaker: è, ad oggi, il wrestler con il maggior numero di anni nella Federazione WWE. Il combattente è stato presente fin dalla prima puntata di Monday Night Raw, infatti, e ancora oggi è in attività: nessuno è stato capace di vantare un record di permanenza di questa portata. E sempre da protagonista. Celebre la faida che ha visto protagonista The Undertaker con Kane. I due formavano un duo irresistibile in coppia nei “The Brothers of Destruction”, ma poi hanno dato vita a match altamente spettacolari e emotivamente coinvolgenti l’uno contro l’altro. Nel corso degli anni, Calaway ha dato sempre più a The Undertaker la connotazione di atleta imbattibile, impersonando i panni del becchino, ma con poteri tendenti al soprannaturale. Celebri i suoi ingressi tra il buio della platea o direttamente sul ring alle spalle o di fronte ai suoi poveri avversari. Così come è famosa la streak, cioè la sua storica serie di vittorie nel più importante pay-per-view della Federazione: WrestleMania. The Undertaker è riuscito ad ottenere ben 21 vittorie su 21 senza essere mai sconfitto, una striscia da fenomeno, ai limiti dell’imbattibilità, prima che Brock Lesnar riuscisse a sconfiggerlo, infrangendo il suo straordinario record.

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The Undertaker, il ritorno nella Royal Rumble: l’urlo resta in gola al fenomeno

L’autentica leggenda vivente del Wrestling era uno dei protagonisti più attesi nella Royal Rumble. Nell’evento WWE, il fenomeno si è naturalmente distinto, ma non è riuscito a portare a casa la vittoria. Nelle fasi iniziali, Brock Lesnar ha abbattuto un gran numero di avversari prima di essere eliminato da Golberg, a sua volta eliminato proprio da The Undertaker. Proprio quando gli avversari più forti sembravano alle spalle è stato Roman Reigns a eliminare il “becchino”, infrangendo il sogno di rivederlo vincitore al ritorno in WWE. Il vincitore assoluto della Royal Rumble è stato poi Randy Orton.

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