Tom Brady e Donald Trump, un’amicizia che fa discutere

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Tom Brady e Donald Trump

Cosa succede quando il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ti chiama per ringraziarti del supporto offerto in campagna elettorale? Semplice, diventi il bersaglio preferito dei Mass Media. E’ quello che è successo al giocatore di football americano Tom Brady, una vita spesa al servizio dei New England Patriots. Proprio Brady, poche ore prima l’insediamento ufficiale alla Casa Bianca, avrebbe contattato Trump per congratularsi con lui. Telefonata che sarebbe avvenuta, peraltro, davanti al proprietario degli stessi Patriots, ossia Jonathan Kraft. Giocoforza, come accennato, uscita la notizia, televisioni, radio e giornali si sono mossi per verificare la ‘bontà’ dell’informazione.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il quarterback statunitense ha manifestato da subito le sue perplessità nel riscontrare un tale interesse per una semplice telefonata:”Ma perché questa telefonata e il mio rapporto con Trump sono cosi tanto importanti?”. Abituato a parlare di football, evidentemente per un atleta difendersi da attacchi di stampo politico non risulta facile. Anche il quarterback più vincente al mondo, quindi, può apparire in affanno, se preso di mira fuori dal suo ‘contesto’ e ambiente.
Incalzato dai giornalisti, alla fine Brady, pur infastidito, ha cercato di far chiarezza: “Voglio parlare di football, e soprattutto non voglio che si parli d’altro, e che la conquista del Super Bowl da parte della mia squadra sia l’argomento principale di conversazione. Comunque, conosco Trump da tanti anni, e mi è stato di supporto nel corso della mia carriera. Se sono d’accordo con lui su alcune tematiche sensibili, il rapporto con le donne in particolare? Quando hai un rapporto personale con qualcuno non significa che tu per forza condivida tutti i suoi pensieri o azioni. Telefonate recenti? Ci siamo sentiti al telefono varie volte, nel tempo, negli ultimi 16 anni, da amici”.

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Altrettanto curiosa, invece, la vicenda che riguarda la moglie di Brady. La bellissima modella brasiliana, Gisele Bundchen, da cui Tom ha avuto due figli, ha più volte dichiarato di essere contraria al ‘pensiero’ e alla politica di Trump. Addirittura, tramite il proprio profilo di Istangram, ad una domanda molto diretta “Tu e Tom siete sostenitori di Donald Trump?“, la modella ha risposto con un eloquente “No“, lasciano poco spazio all’immaginazione. Se pubblicamente, quindi, Brady non si è mai lasciato andare a slogan in favore del neo-eletto Presidente americano, la moglie ha preferito essere il più diretta possibile, finendo per parlare anche a nome del marito. Solo l’urna, come è giusto che sia, è, quindi, a conoscenza del reale voto del quarterback dei Patriots, pur essendo abbastanza certi che Gisele non abbia votato per Trump, visto la sua pubblica presa di posizione. Ciononostante, Brady non è l’unico personaggio appartenente alla National Football League ad essersi schierato, più o meno apertamente, a favore di Trump. Quest’ultimo, infatti, ha scelto come ambasciatore nel Regno Unito Woody Johnson, proprietario dei New York Jets. Scelta abbastanza prevedibile, visto che Johnson, in precedenza, aveva aderito al ‘Trump Victory Committee‘ nel corso delle elezioni. Tutto il mondo è paese, anche se il paese in questione sono gli Stati Uniti.

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