Drake Diener un cestista da leggenda. Sacchetti è stato il suo precettore

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

basket serie aIl nome Wisconsin, 20esimo stato degli Usa per popolazione e 23esimo per estensione, è il risultato dell’anglicizzazione di un termine indiano “il luogo dove viviamo”. Per Drake Diener, nativo di Fond du Lac, cittadina del Wisconsin, il luogo dove vivere non è stato certo il suddetto stato ma l’Italia, paese che, tanto Drake, quanto suo cugino Travis (cittadino italiano e leggibile per la nazionale) hanno scelto come seconda casa, prima se guardiamo esclusivamente alla carriera calcistica dei due cugini. Drake è nato il 19 dicembre del 1981 e proviene da una famiglia con tradizioni cestistiche. L’esordio sul parquet, infatti, avviene sotto la supervisione del padre Dirk che lo allena nella Goodrich High School (resterà allenatore per 32 anni), prima esperienza di Drake con la palla a spicchi. Nel 2001 approda a Chicago dove frequenta la De Paul University, Università Cattolica fondata dai venezuelani nel 1898. Da lì sono usciti tanti talenti calcistici da NBA e la strada tracciata per Drake non è sicuramente da meno. Con De Paul gioca quattro stagioni, al secondo anno viene nominato atleta dell’anno della sua squadra. Durante l’università la sua media cresce e gli vale l’interessamento di alcune franchigie NBA, soprattutto Chicago e Toronto. Partecipa alla Summer League e ai campi estivi di Portsmouth (Virginia) e Chicago. Sembra lanciato verso il top del basket mondiale ma la vita a volte riserva ostacoli molto difficili da superare per ognuno di noi, alcuni ce la fanno, altri devono desistere ed abbandonare i propri sogni. Non è però questo il caso di Drake. Nel 2005 purtroppo, la sua carriera vede infatti un brusco stop,
Gli viene dianosticato il morbo di Crohn, malattia autoimmune che colpisce l’intestino e può sfociare in differenti sintomi di varia gravità. Sarebbe potuta essere una notizia devastante per chiunque ma Drake non è un tipo che molla facilmente e così, dopo le cure mediche ed alcune operazioni, torna bello e pimpante sul parquet da basket per affrontare quello che sarà l’inizio vero e proprio della sua carriera di giocatore di basket. Nel 2006-2007 approda al Castellotto Ticino in Legadue. L’allenatore è Romeo Sacchetti, grandissimo ex giocatore di basket ed in rampa di lancio come coach. Sarà e rimane tuttora, un padre adottivo per Drake che lo seguirà per una larga parte della sua carriera. A Castellotto mette subito in mostra le sue doti di grandissimo realizzatore e tiratore da distanze anche impossibili, viaggiando ad una media di 17 punti a partita in 26 gare.
La situazione successiva fa il suo esordio in serie A con la maglia dell’Orlandina sempre con Sacchetti allenatore, ma il punto culmine sarà con la maglia della Montepaschi di Siena nel 2008, la maggiore potenza del basket italiano in quegli anni. Con Siena vince lo scudetto ed arriverà a conquistare la terza piazza nell’Euroleague, risultato storico per la Mens Sana. Poi approda alla Scandone Avellino con cui può disputare nuovamente l’Euroleague. Con i campani gioca 30 partite di campionato e 10 di Euroleague chiudendo entrambe a 10 punti di media. Nel 2009 firma in Abruzzo con Teramo fino poi ad approdare alla Dinamo Sassari dove ritrova in panchina Meo Sacchetti, a distanza di 10 anni, il cugino Travis con cui aveva giocato nel 2001 nelle giovanili della Goodrich High School. Sassari gli cambia la vita mettendo su anche famiglia. Qui trascina la Dinamo ad uno storico trofeo: la Coppa Italia vinta al Forum di Assago. Dopo l’addio giocato del cugino Travis, nel luglio 2014, decide di rompere con il passato e cominciare una nuova avventura firmando con la Grissin Bon Reggio Emilia. Qui diventa un mito, un americano dal sangue italiano che conosce alla perfezione il campionato e ti può risolvere le partite con giocate che solo lui può permettersi, giocate alla Drake Diener, l’uomo che ha scelto l’Italia come luogo dove vivere”.

Leggi anche:  Mondiali di pallamano: i risultati del gruppo IV del Main Round
  •   
  •  
  •  
  •