Olimpiadi 2024: Budapest rinuncia, è duello Los Angeles-Parigi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Olimpiadi 2024, Budapest si ritira dalla corsa

Olimpiadi 2024, dopo Roma anche Budapest ritira la propria candidatura a organizzare i Giochi, sarà quindi un duello tra Los Angeles e Parigi. Il premier ultraconservatore Viktor Orban non ha appoggiato la candidatura della capitale ungherese per i le Olimpiadi 2024. La conferma ufficiale è arrivata direttamente dal sindaco di Budapest Istvan Tarlos, politicamente molto vicino a Orban:” Non ha senso competere con concorrenti troppo forti come Los Angeles o Parigi”, queste le parole del primo cittadino di Budapest per spiegare il ritiro della candidatura olimpica. Una decisione molto politica, visto che in Ungheria il movimento dissidente Momentum, un gruppo giovani e intellettuali urbani, aveva raccolto migliaia di firme per promuovere un referendum contro la candidatura olimpica della capitale ungherese. Il Momentum sostiene che in Ungheria ci sono bel altre priorità che organizzare le Olimpiadi, ci sono modi migliori per spendere i soldi pubblici. Il progetto era un grande sogno per l’amministrazione del potente Orban, che però ha dovuto fare marcia indietro a causa dell’insorgere popolare contro Budapest 2024. E’ la seconda volta in pochi mesi che il premier ungherese deve incassare una sconfitta. Nell’ottobre scorso infatti il referendum promosso dal governo per la ripartizione di profughi e migranti, voluto dall’Ue, ha miseramente fallito. Nonostante la campagna a favore del referendum, il quorum non è stato raggiunto e quindi i voti non sono stati validi per la validità del quesito referendario. Da quando c’è Orban al potere l‘Ungheria vive un momento di buona crescita economica, conti pubblici sani, ma al tempo stesso il premier ungherese ha tendenze decisamente troppo autoritarie. Questo si evince da vari dossier portati avanti dall’Ue e da Amnesy International, oltre al fatto di evidenti disparità sociali tra i cittadini ungheresi. Le ong locali rilevano inoltre che sono velatamente accusate di aiutare oscure forze finanziarie internazionali da ricollegare al miliardario ungherese, di origine ebrea, Gyorgy Soros. Il premier Orban elogia pubblicamente nazioni come la Russia di Putin o la Turchia di Erdogan, sostenendo che la società liberale e multietnica è fallita. Vedremo come il premier ungherese sosterà le sue idee al vertice Ue in programma a marzo a Roma. Il Movimento Momentum si prefigge l’obiettivo di diventare un vero e proprio partito politico e sfidare il partito di Orban alle elezioni parlamentari del 2018. Troppo politica, troppe intromissioni per parlare di sport ed Olimpiadi, sarà per un’altra volta Budapest.

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Olimpiadi 2024, è duello Los Angeles-Parigi

Autoeliminatesi Roma e Budapest per l’organizzazione delle Olimpiadi 2024 restano in corsa soltanto Los Angeles e Parigi, due potenze non solo sportive. La decisione definitiva verrà presa a Lima, in Perù, il prossimo 13 settembre, difficile a oggi fare un pronostico. Lievemente favorita la capitale francese, ma per il semplice concetto dell’alternanza, visto che sia nel 2016(Rio de Janeiro) che nel 2020(Tokyo) i Giochi Olimpici si saranno svolti fuori dal Vecchio Continente. Los Angeles-Parigi sarà anche la prima sfida dell’amministrazione Trump. Anche se il neo presidente degli Stati Uniti non si è ancora espresso apertamente sulla candidatura olimpica della città californiana. Poco meno di sette mesi per aggiudicarsi le Olimpiadi 2024, Los Angeles-Parigi, ne resterà soltanto una, a cinque cerchi.

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