Scontri Avellino-Verona: 8 Daspo, video intervista Luca Toni

Pubblicato il autore: Al Rey Segui

Scontri Avellino-Verona: 8 Daspo, video intervista Luca Toni

Sabato 11 febbraio 2017 prima della partita di serie B Avellino-Hellas Verona, alcuni disperati travestiti da ultras hanno teso un agguato agli scaligeri che si stavano recando allo stadio. Un assalto alla dirigenza del Verona non era certo preventivabile ed è avvenuto mentre il presidente Maurizio Setti e il dirigente Luca Toni si stavano recando allo stadio Partenio Lombardi. Dal sito ufficiale dell’Hellas Verona Maurizio Setti aveva già commentato l’episodio, sostenendo che per puro caso non sono state ferite persone, tuttavia la sua auto è andata completamente distrutta. Luca Toni ha rilasciato a suo tempo un’intervista molto dettagliata riguardo ai disdicevoli scontri Avellino-Verona, nella quale spiega per filo e per segno come sono andati i fatti, rimarcando il comportamento disdicevole di alcuni persone che hanno addirittura lanciato delle bottiglie di birra contro il vetro dell’auto, con il rischio rischio di fare dei seri danni agli occupanti.

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Scontri Avellino-Verona video intervista di Luca Toni

In questa video intervista il dirigente Luca Toni racconta dettagliatamente come si sono svolti i fatti e si vede come gli scontri Avellino-Verona siano stati particolarmente duri con l’auto del presidente completamente distrutta. L’indagine andrà avanti, come ha detto il presidente gialloblù Setti, che ha avuto parole polemiche nei confronti della sorveglianza, dicendo, tra le altre cose: «Questa non vuole essere affatto una condanna a chi era preposto intervenire e non l’ha fatto, perché è l’aggressione il fatto grave da condannare con forza e non bisogna equivocare su questo. Dico tutto ciò affinché emerga la verità. Per tale motivo il comunicato del Comandante dei Vigili Urbani di Avellino ci ha davvero lasciato basiti ed amareggiati, in quanto anziché sminuire l’accaduto mettendo in dubbio le parole delle vittime dell’agguato ci saremmo, invece, aspettati una presa di coscienza diversa».

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Scontri Avellino-Verona 8 Daspo e un negozio denunciato

Stamattina la Digos di Avellino ha denunciato otto persone per il reato di violenza e danneggiamento. La polizia sostiene che l’agguato fosse stato premeditato in corrispondenza della rotatoria di via De Gasperi, dove alcune persone avrebbero atteso il passaggio delle macchine dei dirigenti e dei tifosi del Verona per assalirle. Nei prossimi giorni gli otto pseudo tifosi responsabili dell’aggressione saranno raggiunti da Daspo, ossia il divieto di accedere alle manifestazioni sportive. La questura di Avellino ha avuto una certa difficoltà nell’individuare gli otto responsabili, perché in prossimità del luogo dell’aggressione si era formato un tale assembramento di tifosi da rendere complicata l’esatta individuazione degli autori materiali del gesto.

Nel mirino degli inquirenti c’è anche un esercizio commerciale della zona che avrebbe somministrato alcolici a molti ultras, favorendone in questo modo il comportamento violento e pericoloso. Il negozio avrà la licenza di vendita sospesa per una settimana ed una sanzione amministrativa perché ha venduto bevande alcoliche in confezioni di vetro che sono state gettate contro l’auto del presidente. I responsabili dei fatti sono stati individuati e adesso spetta all’osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive di Roma pronunciarsi nei confronti dei tifosi denunciati in vista della prossima partita contro il Cittadella, in programma sabato 18 febbraio 2017. Il provvedimento verrà emesso una certa urgenza, considerando la vicinanza tra Padova e Verona. Le indagini della questura di Avellino stanno proseguendo in questa direzione, ma ormai il cerchio intorno agli otto responsabili dei fatti si è chiuso e si aspetta di conoscere l’entità dei Daspo per ciascuno di loro, che possono arrivare fino a cinque anni di divieto di assistere ad ogni manifestazione sportiva.

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