UFC 208: perchè non è stato uno show di livello

Pubblicato il autore: Lorenzo Iuso Segui
UFC 208

UFC 208

UFC 208.Sabato notte, è andato in scena il primo ppv numerato della UFC dell’anno, UFC 208. Secondo molti addetti ai lavori, analisti e gli stessi protagonisti dell’evento, si è assistito ad uno show di medio-basso livello. I timori della vigilia si sono rivelati fondati e i risultati sono stati una card noiosa, priva di emozioni. Quali sono stati i principali errori della UFC?

1. Il matchmaking dello show
Con l’anno nuovo, lo storico matchmaker della UFC, Joe Silva, ha lasciato l’organizzazione il capo responsabile del matchmaking è diventato Sean Shelby. I primi dubbi del matchmaking sono nella main card. Perchè far affrontare a Jacare Souza #3 del ranking dei pesi medi, il #13 Tim Boetsch? Un abbinamento alquanto discutibile e bizzarro e sopratutto che non portava a grossi sconvolgimenti. Il secondo match discutibile per matchmaking è lo scontro nei pesi medio massimi tra l’ex contendente al titolo dei pesi mediomassimi, Glover Texeira (#3 del ranking) e Jared Cannonier, non ranked. Anche in questo caso, un abbinamento strano e un salto forse troppo importante per Cannonier che è stato infatti dominato in un match noioso e privo di pathos.

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2. I risultati dei giudici 
Un altro problema, in questo caso la UFC non ha colpe, è stato il risultato dei giudici. Fin dai primi show dell’anno, in molti casi i giudici interpretano il nuovo regolamento senza un’uniformità di giudizio. Si assiste a risultati contraddittori come nel caso del match tra Anderson Silva e Dereck Brunson terminato per vittoria del primo con decisione unanime (30-27, 28-27, 28-27). Innanzitutto, dai fan nei social a personalità importanti (come il presidente Dana White), si era fortemente convinti che il match fosse stato vinto da Brunson per due round ad uno. Ciò che preoccupa di più, però, è la difformità di giudizio. Come è possibile che un giudice abbia dato tre round ad Anderson Silva? Viene da interrogarsi che cosa stesse guardando. Senza fare troppa polemica, urge fare miglior chiarezza sulle nuove regole.

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3. L’arbitro del main event
Lo show, già con match poco emozionanti, è stato fortemente penalizzato nella valutazione finale dall’arbitro del main event tra Holly Holm e Germaine de Randamie. Verso la fine del round, l’olandese, al suono della campanella, ha continuato per pochi secondi a tirare pugni alla Holm che è rimasta stunned (colpita). La stessa cosa, è successo nel secondo round, con de Randamie che ha seguito il copione del primo round. Di fronte a questa scorrettezza, ci sono due problemi di fondo: il primo è il fatto che l’arbitro non sia intervenuto in tempo per separare le due lottatrici al suono della campanella. Il secondo è il fatto che la prima volta, il colpo in ritardo, può sembrare casuale. La seconda volta è chiaramente intenzionale perciò era necessario penalizzare l’atleta con un punto. Questo non è pero avvenuto. Quali sono le colpe quindi? Sicuramente è la commissione atletica di New York che ha affidato un main event di mma ad un arbitro inesperto.

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Uno show che ha quindi deluso i fan e possiamo dire con certezza che se la UFC aveva chiuso in bellezza il 2016, non ha sicuramente iniziato bene il 2017. Si spera che dai prossimi show, queste incertezze sul regolamento vengano aggiustate e si assista a matchmaking più equilibrati e volti allo spettacolo.

Ecco il video del recap dello show di UFC 208 con Dana White

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